Sicurezza
ArcAnthea alle final four contro club prestigiosi
Royal Legnano, Mobyt Ferrara e Moncada Agrigento stanno dominando nei rispettivi gironi di Lega Nazionale e aspirano a vincere la Coppa Italia
LUCCA. Squadre solide e abituate a vincere. Queste le avversarie che l’ArcaAnthea si troverà di fronte nelle final four di Coppa Italia in programma a Legnano. Si tratta delle quattro formazioni che hanno concluso nelle migliori posizioni i gironi d’andata e che si candidano anche a un ruolo da protagoniste assolute nei play-off dove a disposizione per il salto di categoria ci saranno proprio quattro posti.
Storicamente il raggruppamento A, quello in cui è inserita l’ArcaAnthea, è il più forte. Basti pensare alle ultime due edizioni dove Torino e Varese in finale hanno battuto rispettivamente Piacenza e Vado Ligure, tutte formazioni che appartengono al girone nord-ovest. Si dovesse rispettare la tradizione la finale già scritta sarebbe proprio tra Lucca e Legnano ma ripetersi quest’anno non sarà affatto semplice e il parterre si presenta piuttosto agguerrito. La Royal Legnano, organizzatrice dell’evento, attualmente è in testa al girone A con 21 vittorie e 3 sconfitte durante le quali ha realizzato 78 punti di media subendone 67. Una formazione esperta e completa che i lucchesi hanno già saputo battere in stagione regolare ma che viene da 12 vittorie consecutive e sembra aver trovato il passo giusto. Di assoluto livello anche il quintetto che si è rinforzato dal rientro di Benzoni che sottocanestro è affiancato da Priuli e Aimaretti mentre tra gli esterni ci sono i play Sacco e Leva, la guardia Bianchi e un realizzatore micidiale come Ferrari. Dal girone B arriva la Mobyt Ferrara, avversaria dei biancorossi in semifinale. Dopo il fallimento della squadra di Legadue, gli estensi sono ripartiti dalla Dnb e possono contare su oltre duemila spettatori di media oltre che su una squadra esperta composta da dieci giocatori.
Molto interessante il quintetto con Ferri playmaker, Maggiotto da guardia, Gori da ala piccola e i lunghi Campiello e Benfatto, mentre dalla panchina si alza Cortesi, uno dei migliori sesti uomini del campionato che rappresenta un autentico jolly tattico. Finora gli estensi hanno vinto 21 partite perdendone appena 3 e hanno compensato i pochi punti nelle mani (73) con un’ottima difesa (61 i punti subiti).
Infine la Moncada Agrigento, fresca di retrocessione dalla A dilettantistica e con un allenatore di valore assoluto come Franco Ciani.
Ad Agrigento si segna molto (84 punti) e si subisce poco (68 punti), numeri che finora sono valsi 23 vittorie e 2 sconfitte. In più la squadra può contare su quatto stranieri, due argentini e due statunitensi, e un quintetto strepitoso con Di Viccaro, Paparella, Mossi, Giovanatto e Pennisi.
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