Il Tirreno

Lucca

Susanna senza limiti «Voglio coppa e Dna»

di Fabrizio Tonelli
Susanna senza limiti «Voglio coppa e Dna»

Il patron dell’Arcanthea ha messo un premio per la conquista del trofeo «Abbiamo intrapreso un percorso che ci porterà lontano, sogno già l’A2»

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LUCCA. La Final Four di Coppa Italia come primo punto di approdo della stagione della rinascita, di un progetto destinato a portare in alto la Pallacanestro Lucca Arcanthea.

L’entusiasmo, la voglia di fare, l’energia del patron Alfredo Susanna sono contagiosi. Alla vigilia di questo appuntamento confida al Tirreno le sue speranze e i progetti suoi e dei principali compagni di avventura, il co-titolare del club Camillo Auricchio e il presidente Ugo Vincenzini.

La Coppa Italia. Una vetrina importante, un ’occasione d’incontro con dirigenti e procuratore, un’opportunità di conoscere e farsi conoscere. Susanna ha grande fiducia nella squadra: «Ho visto immagini e statistiche di Ferrara, che affronteremo in semifinale sabato. Non credo che ci siano superiori. Invece mi ha fatto un’ottima impressione Agrigento, che mi sembra più forte anche di Castellanza. Per me, Auricchio, tutto lo staff è un traguardo di prestigio, partirò venerdì con la squadra e sogno di tornare con la Coppa».

Il premio. La società ci tiene in maniera particolare a questo obiettivo, al punto che è stato deciso un premio, una somma che nel caso di conquista del trofeo sarà messa a disposizione del capitano Gianpaolo Drocker. «Un incentivo in più - spiega il titolare di Arca Impresa - ai giocatori abbiamo chiesto di dare il massimo, loro lo sanno quanto ci teniamo».

Pronto un pullman. Se l’Arcanthea andrà in finale, i tifosi potranno raggiungere Legnano con un pullman messo in stand by dalla società. Biglietto a 20 euro, con partenza alle 9 dal palasport e ritorno a Lucca intorno alle 20 (la finale si giocherà domenica alle 14,15). Chi resterà a casa potrà seguire il match in diretta su SportItalia 2.

Il campionato. Susanna è soddisfatto del cammino. «La parte tecnica - dice - ha funzionato veramente bene. Siamo stati penalizzati dall’assenza di Zivic, che comunque tornerà a disposizione domenica 25 contro Varese, ma sono contento per l’ingaggio di Sereni, grande atleta e ottima persona che si è ben inserito nello spogliatoio. Ci giocheremo tutto nei playoff senza temere nessuno, sono anni che sogno la promozione. Un giorno mi fu chiesto come si fa a fare una squadra forte. Risposi che ci avrei pensato al momento opportuno. Credo di esserci riuscito e bisogna considerare che abbiamo speso la stessa cifra della scorsa stagione».

Comunque finisca questo campionato, Susanna è pronto a rilanciare. Se non ci fosse stata la squalifica del campo, già lo scorso anno il club avrebbe potuto essere ripescato nella categoria superiore. A maggior ragione quest’anno.

«Però è più bello ottenere la Dna sul campo - dice l’imprenditore - ci darebbe molte più emozioni. In ogni caso abbiamo grandi progetti per il futuro, non ci poniamo limiti, l’A2 professionisti non è un traguardo irraggiungibile. Intanto però pensiamo a finire nel modo migliore questa stagione. Abbiamo iniziato un percorso, stiamo aggregando tante persone e presto ci saranno altre novità: cerchiamo anche una figura che voglia fare marketing e cercare sponsor per la prossima stagione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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