Sicurezza
Cavallo: «Le scelte saranno legate alle risorse umane ed economiche»
LUCCA. Rodolfo Cavallo, presidente del Basket Le Mura, interviene dopo l’articolo pubblicato martedì dal nostro giornale sulla situazione del club e sulla necessità di operare scelte chiare in tempi...
LUCCA. Rodolfo Cavallo, presidente del Basket Le Mura, interviene dopo l’articolo pubblicato martedì dal nostro giornale sulla situazione del club e sulla necessità di operare scelte chiare in tempi rapidi.
« Mi sento di condividere - dice Cavallo - il senso generale della riflessione, te soltanto il , che inquadra i “temi caldi” su cui io e il mio staff stiamo già lavorando, con l’unico obiettivo di assicurare al movimento il miglior futuro possibile.
«Non esistono (e non devono esistere) dicotomie interne: non c’è “una società” che scende sul campo e “una società” che opera dietro le scrivanie. Le Mura è sempre stato un progetto unico, coeso, teso a garantire il miglior esito possibile al progetto sportivo e sociale della prima squadra e del settore giovanile. Se è vero ed evidente che in questi anni lo staff e le atlete hanno conseguito risultati sportivi straordinari non va dimenticato che ciò è stato possibile anche grazie al costante impegno di chi ha gravitato attorno alla società dedicando tempo, impegno, risorse. C’è poi il delicato tema degli attuali limiti strutturali. In primis i limiti economici, condizionati da un contesto difficilissimo e -almeno fino a oggi- da un sostanziale disinteresse del tessuto imprenditoriale lucchese, che auspichiamo possa essere invertito dopo questa nuova brillante stagione. A seguire i limiti di struttura: la cerchia dei “dirigenti” (in realtà tutti volontari prestati alla causa per pura passione) andrà potenziata, alcuni ruoli andranno meglio definiti e alcune figure andranno selezionate e responsabilizzate per avere una società più pronta alle complessità del professionismo sportivo. Su entrambi gli aspetti voglio guardare il bicchiere mezzo pieno: sulla questione economica tutti i giorni proseguono i contatti sia con i possibili sponsor di domani, sia con gli sponsor che a vario titolo sono “in ritardo” sulle attese ed intese di inizio stagione. Sulla questione organizzativa, intendiamo aprire le porte a chi a voglia davvero darci una mano: coinvolgere più persone non è solo funzionale ad avere più “struttura” ma anche più “relazioni” per trovare domani aperte quelle porte che fino ad oggi sono state sistematicamente chiuse.
«Questa società da sempre si è assunta la responsabilità delle proprie scelte. Sarà così anche per il futuro, in coerenza con le disponibilità di risorse umane ed economiche che saremo in grado di mettere insieme. Se riusciremo a mantenere gli attuali livelli di eccellenza, lo considereremo il successo di una intera città; ma se saremo costretti ad arretrare – cosa che ne io né nessun altro della società auspica - non potrà essere esclusivamente colpa di un pugno di persone che ha comunque provato a dare il massimo, ma sarà ancora una volta responsabilità della intera città».
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