Italia
«Il Comune compri il logo dal curatore fallimentare»
La proposta del presidente dell’Fc Lucca Giannecchini dopo il crac della Lucchese Un dirigente di una squadra dilettantistica è pronto ad entrare nel club rossonero
LUCCA. Il titolo sportivo dell’As Lucchese Libertas 1905 nel caso di acquisizione dal curatore fallimentare dovrebbe passare in mano al Comune di Lucca che poi dovrebbe cederlo a titolo gratuito all'Fc Lucca, la squadra rappresentativa della città promossa in serie D. Chiamato a commentare il fallimento dichiarato dal tribunale del defunto sodalizio rossonero, il presidente Nicola Giannecchini non si sbilancia, ma avanza una proposta concreta. «La scelta migliore sarebbe che il Comune prendesse il titolo e il marchio, vista l'importanza per la città di quel nome, per poi concederlo eventualmente in uso all’Fc Lucca. Il Comune potrebbe fare da garante dell'operazione». E' inevitabile che il fallimento della Libertas, il secondo crac in tre anni, susciti un dibattito sul futuro del titolo e del logo (la pantera rampante in campo rosso-nero) che saranno messi all'asta dal curatore fallimentare. Una questione che l'amministrazione comunale attuale o quella in carica a palazzo Orsetti dopo le elezioni di maggio non potrà trascurare. Su questo punto Giannecchini e soci sono fermi e chiari. E soprattutto si vuole evitare una corsa frenetica. «Sicuramente non vogliamo si scateni un'asta, perché i soldi preferiamo investirli nel progetto sportivo – dice il patron rossonero - non intendiamo partecipare ad un'asta per il titolo e il marchio. Comunque affronteremo l’argomento tra i soci e parleremo anche coi tifosi, a partire dal Lucca United». Come dire che la società rossonera è interessata a riprendersi la “storia”, che potrebbe avere un peso nell'ipotesi di una domanda di ripescaggio. Consapevole del valore storico, simbolico ed affettivo di questo nome. Ma al prezzo giusto o “regalato” dal Comune. Una strada già intrapresa da altre realtà calcistiche nel recente passato. Va da sé che sebbene i tifosi abbiano continuato a chiamare Lucchese anche l’Fc Lucca, erede di 107 anni di storia, il desiderio è di tornare a richiamarsi anche formalmente con l’antico nome. Una questione che la nuova società rossonera, che finora ha valorizzato il proprio logo, peraltro accattivante, vuole affrontare senza frenesie.
Nuovi soci. Intanto sono giorni decisivi per il futuro rossonero. Tra marzo ed aprile si dovranno fare scelte importanti sullo staff tecnico del settore giovanile e la prima squadra, decidere la programmazione, impostare le basi della prossima stagione. Trattative sono in corso con alcuni imprenditori locali che potrebbero fare il loro ingresso nella nuova Lucchese allargando la compagine societaria. Si parla di un personaggio già presente nel mondo del calcio dilettantistico lucchese. «Questa è una fase delicata, dove dobbiamo e vogliamo agire a fari spenti per non pregiudicare alcuni contatti in corso. – afferma il patron Giannecchini – Non è nel mio stile anticipare situazioni che sono in divenire, non mi sembra né corretto né opportuno. Quando l'accordo sarà ufficiale saremo felici di comunicarlo, perché significa che la società ha fatto un passo avanti importante verso l’obiettivo di una struttura più forte e solida. Insieme con gli altri soci abbiamo iniziato ad approntare le basi per la prossima stagione». Il giorno decisivo sarà venerdì 23,alla presentazione del progetto sportivo a Villa Bottini.
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