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Lucca

Centinaia di bimbi in festa allo stadio il simbolo della rinascita rossonera

Centinaia di bimbi in festa allo stadio il simbolo della rinascita rossonera

LUCCA. La partita tra vecchie glorie e dirigenti non c’è stata e sugli spalti - oltre al mitico Orrico - si sono visti solo tre grandi rossoneri: Luciano Fusini (responsabile del vivaio dell’Albinia),...

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LUCCA. La partita tra vecchie glorie e dirigenti non c’è stata e sugli spalti - oltre al mitico Orrico - si sono visti solo tre grandi rossoneri: Luciano Fusini (responsabile del vivaio dell’Albinia), Eupremio Tony Carruezzo (procuratore di De Vita) e Gabriele Lele Baraldi (futuro allenatore del settore giovanile rossonero). Questione di tempo e di organizzazione. Probabilmente nel derby con il Lammari (25 marzo) la lacuna verrà colmata. A far festa, prima della sfida con l’Albinia, nel prato verde del Porta Elisa c’erano un centinaio di bambini provenienti dalle scuole calcio giovanili della categoria 2005 di Tau Calcio, Aquilotti S. Anna, Valdottavo, Fornaci, S. Filippo,Atletico Lucca, Lucca7 e Junior Lucchese, organizzatrice della manifestazione con in prima fila Augusto Rotolo. Tanti bimbi e altrettanti genitori in tribuna a vedere sgambettare i loro pargoli in una giornata di festa per la conquista della serie D a un anno dalla nascita dell’Fc Lucca. Un piacere per gli occhi e per il cuore vederli colpire una palla in certi casi più grande di loro, correndo e cercando di infilare quella sfera in porta. Momenti ludici che avvicinano le famiglie allo sport e che, nell’intenzione del factotum Michele Tambellini e del suo staff, si ripeteranno (tempo permettendo) con maggiore frequenza anche nella prossima stagione che i rossoneri disputeranno nella A dei dilettanti. Certo, non era la festa della promozione in Seconda Divisione con oltre 5000 spettatori e i palloncini rosso e neri a librarsi nell’aria. Ma le bandiere, i vessilli, le sciarpe, gli slogan e soprattutto la passione era la stessa. E la promozione fungerà da volano per riconquistare in fretta i delusi e gli amareggiati dai troppi fallimenti sportivi. Giacca blu delle grandi occasioni tra i più felici per la buona riuscita della giornata il direttore dell’area tecnica Bruno Russo, il primo vero grande artefice della resurrezione rossonera: «Una bella giornata di sport ricca di emozioni e di ricordi. La presenza di Orrico ci ha fatto tornare tutti più giovani quando al Porta Elisa invece dell’Albinia giocava il Foggia di Zeman o l’Udinese con Balbo e Sensini. L’Omone è rimasto impressionato di Fedato. Il ragazzo (che nelle interviste ha ringraziato Russo paragonandolo a una specie di padre putativo, ndr) è una forza della natura e ha grandi margini di miglioramento. Il futuro? Stiamo lavorando. Faccio un appello ai giovani imprenditori: si uniscano a Giannecchini e soci nell’avventura della nuova Lucchese. Il calcio non è solo debiti e fallimenti. Può essere un grande volano di crescita se usato con intelligenza e rivolto verso la crescita dei giovani».

Luca Tronchetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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