Il Tirreno

Lucca

L’Omone di Volpara sarà l’ospite d’onore alla festa per la D

di Nicola Nucci
L’Omone di Volpara sarà l’ospite d’onore alla festa per la D

Corrado Orrico, 72 anni, 163 panchine con i rossoneri riceverà dalla società una targa ricordo e un prosciutto

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LUCCA. Un regalo promozione particolarmente gradito per il popolo rossonero. Oggi in tribuna per celebrare la vittoria con largo anticipo dell’Fc Lucca nel campionato di Eccellenza ci sarà il più grande allenatore rossonero dal dopoguerra ad oggi. Il tecnico più amato che ha fatto sognare una generazione di sportivi portando la Lucchese dalla C1 alla B e conquistando una Coppa Italia di serie C: Corrado Orrico. L’Omone di Volpara, 72 anni ben portati e opinionista di una tv toscana, sarà l’ospite d’onore in occasione della sfida interna con l’Albinia (ore 15,30) che celebrerà il passaggio di categoria con la promozione nella serie A dei dilettanti. Obiettivo dichiarato è quello di battere il record stagionale di presenze (1415 con la Massese). Una domenica dedicata al popolo rossonero tra passato, presente e futuro. Prima del fischio d'inizio alle 15.30 il presidente Nicola Giannecchini, che ha iniziato a tifare proprio negli anni ruggenti di Maestrelli ed Orrico, consegnerà una targa ricordo e un prosciutto Bazzone del Bellandi all'ex tecnico rossonero, un personaggio amato da tutta Lucca sportiva e che con le sue 163 presenze in campionato sulla panchina rossonera detiene il record tra gli allenatori rossoneri del Dopoguerra. Una vera e propria icona della tifoseria. Orrico pranzerà all'hotel Carignano insieme alla squadra di mister Lazzini, suo ex giocatore nella Carrarese con cui fu promosso in C1, per poi raggiungere lo stadio e assistere alla gara contro l'Albinia, preceduta da un torneo di squadre giovanili. Un centinaio di bambini con le loro famiglie. Alla presenza di Orrico la società stava lavorando da tempo. L’Omone aveva subito dato la propria disponibilità, ma non sapeva ancora se avrebbe potuto essere presente per impegni televisivi come opinionista. L'ultimo contatto decisivo ieri mattina con il direttore sportivo Bruno Russo, la mitica “Ruspa”, tra i protagonisti degli anni Novanta con 9 campionati consecutivi in B (Russo ne aveva disputati anche due con il Taranto tra i cadetti) con la A sfiorata per un soffio e uno stadio sempre pieno di tifosi e entusiasta per il calcio-spettacolo che sapeva offrire quel manipolo di «giovanotti». Per il popolo rossonero il modo migliore per salutare la squadra che ha dominato il campionato di Eccellenza e iniziato un nuovo corso. La partita contro l'Albinia non è solo la giornata della festa-promozione, ma della rinascita del calcio rossonero che sette mesi fa senza l'operazione salvataggio della vecchia bandiera Bruno Russo, del patron Giannecchini e degli altri sei soci ha rischiato di chiudere il sipario per sempre. Sul campo la regina dell'Eccellenza contro la formazione maremmana insegue la vittoria numero 21 per allungare a quota 68 e provare a centrare alcuni record importanti, come quello del maggior numero di punti (81) della Pianese.

Contro l'Albinia non ci sarà il bomber Constantin bloccato da un problema al polpaccio. Spazio dal primo minuto allo «Sparviero» Francesconi in coppia con Granito. Alle loro spalle il ritorno di Valletta dopo un lungo stop al posto dell'influenzato Guidi. Redomi ed Aliboni inamovibili padroni del centrocampo. Oltre all'attaccante rumeno sono indisponibili Sabatini e Magnani. Intanto la prossima settimana potrebbe essere decisiva sul fronte societario. Il presidente Giannecchini porta avanti contatti importanti con imprenditori ed industriali locali che potrebbero aderire al progetto dell'Fc Lucca e presto ci sarà un incontro con Riccardo Maestrelli.

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