Finanza
Davide Parente macchina da canestri per l’Arcanthea
Il play nelle ultime gare viaggia a una media di 24 punti «Ma quello che conta è la squadra, ora aspettiamo Zivic»
LUCCA. Si avvicina il derby contro Empoli (domani alle ore 18 al Palatagliate) e prosegue la preparazione dell'Arcanthea che, in quest'ultimo periodo, ha potuto giovarsi di un Davide Parente versione pistolero che da qualche tempo viaggia a quasi 24 punti di media, con giocate di categoria superiore come è lecito aspettarsi da uno come lui.
Proprio il play fornisce una sua fotografia del trend generale della squadra: «La squadra è in un buon momento, abbiamo superato il periodo difficile di gennaio quando, causa infortuni ed inconvenienti vari, c'era stata un po' di flessione. Ora stiamo lavorando bene e si vede, a parte la partita di Castelnovo che è un episodio che non dovrebbe capitare ma ci può stare. Mancano 7 partite importanti e non dimentichiamoci che dovremo affrontare anche le final four di coppa Italia».
Coach Russo dopo Costa Volpino ha detto che si aspetta comunque di più dalla squadra: «Dobbiamo migliorare nella continuità - dice Parente - durante l'arco della partita. Giochiamo 5-6 minuti di grande pallacanestro su 2 lati del campo e poi abbiamo un black out prima di riprenderci; ci vuole più cattiveria nel chiudere le partite».
Il Lucca Fc ha raggiunto la promozione in serie D ed il Basket Le Mura è in un momento magico, vi sentite più responsabilizzati da questi risultati degli altri?
«Personalmente mi fa piacere che lo sport cittadino stia vivendo una grande stagione. Noi la responsabilità la sentiamo dall'inizio dell'anno perché questa squadra è stata chiaramente costruita per raggiungere obiettivi importanti».
Nelle ultime partite la sua media punti è di quasi 24 a gara, le ha chiesto Russo di essere più realizzatore o ha deciso di cercare con più continuità la via del canestro?
«In effetti nelle ultime partite ho segnato di più ma questa è una squadra che ha punti nelle mani e può capitare a tutti di fare buone prestazioni realizzative. L'importante è comunque non perdere di vista l'obiettivo finale che è quello della vittoria della squadra».
Zivic non sta giocando ma il suo apporto si fa sentire anche fuori dal campo.
«Zivo non si discute né come giocatore né come persona. Non averlo ha creato un po' di disagio ma alla lunga potrebbe trasformarsi in un vantaggio perché tutti sono cresciuti ed hanno dato di più. Quando rientrerà quindi sarà il nostro nuovo acquisto ed avremo la fortuna di inserire un giocatore del genere in un meccanismo più rodato».
(r.l.)
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