Sicurezza
Palasport squalificato col Geas a porte chiuse
LUCCA Il campo del Basket Le Mura è stato squalificato per una giornata dal giudice sportivo e domenica la partita contro la Geas Sesto San Giovanni, ultima di regular season in casa, potrebbe essere...
LUCCA
Il campo del Basket Le Mura è stato squalificato per una giornata dal giudice sportivo e domenica la partita contro la Geas Sesto San Giovanni, ultima di regular season in casa, potrebbe essere disputata a porte chiuse. Questo almeno sembra essere l’orientamento del presidente Rodolfo Cavallo.
L’alternativa è pagare la sanzione di 2500 euro per chiedere la sospensione della squalifica, oppure cercare un impianto ad almeno 80 chilometri di distanza, con una capienza minima di 1000 posti.
Un fulmine a ciel sereno, un provvedimento preso alla luce del referto arbitrale della coppia Boninsegna-Cè, e motivato nel seguente modo: «per l’invasione del campo compiuta a fine gara da numerosi individui, una ventina dei quali rivolgeva frasi offensive ai tesserati della squadra avversaria, rendendo necessario l’intervento della forza pubblica».
Tra l’altro il giudice ha anche inibito a svolgere attività federale e sociale, fino al 18 marzo, il medico Carlo Fiaschi accusato di «aver tenuto a fine gara un comportamento irriguardoso nei confronti degli arbitri, ed offensivo nei confronti di tesserati della squadra avversaria».
Dice il presidente Cavallo: «Non intendo pagare i 2500 euro e andare altrove ci costerebbe addirittura di più. E’ stata scritta una pagina amara per il basket, dopo che già l’atteggiamento degli arbitri durante la partita era censurabile». Rincara la dose il dirigente Buchignani: «Anche a Schio nella partita di Coppa entrarono in campo, ma non fu preso alcun provvedimento e c’era uno degli arbitri di domenica. Questa disparità di trattamento la dice lunga».(f.t.)
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