Sicurezza
Imma portata in trionfo Il coach: «Un’impresa»
LUCCA L’estasi è sul parquet. Dove esplode la festa dei tifosi, che invadono il campo per portare in trionfo le biancorosse. Travolta Imma Gentile, che fatica a sottrarsi all’entusiasmo, poi scarica...
LUCCA
L’estasi è sul parquet. Dove esplode la festa dei tifosi, che invadono il campo per portare in trionfo le biancorosse. Travolta Imma Gentile, che fatica a sottrarsi all’entusiasmo, poi scarica l’adrenalina, prende fiato e dice:
«L’ultima azione? Mery mi ha guardato e subito dopo mi sono ritrovata con la palla in mano, mancavano 4 secondi alla fine, che potevo fare. Ho tirato, è andata dentro, di tabella, proprio dalla parte del campo dove c’erano i tifosi di Schio. Gioia doppia».
Gentile, che era già stata protagonista contro un’altra grande, Taranto, con due triple da metà campo, aggiunge: «Ci tenevamo tanto a questa partita, volevamo riscattarci dopo due trasferte negative e soprattutto prenderci la rivincita su Schio. Abbiamo meritato il successo, abbiamo dominato la partita dal primo minuto. Loro hanno grandi giocatrici, tanti talenti, noi abbiamo dimostrato di essere una squadra vera».
A Mirco Diamanti è rimasta poca voce. Debilitato dall’influenza, è andato comunque in panchina: «Stavolta - dice - è stata fatta giustizia. Anzi credo che per il modo in cui è arrivata, con un tiro allo scadere, questa vittoria non ci renda merito. Abbiamo condotto sempre la partita, poi siamo un po’ calati nel finale a causa delle rotazioni corte, soprattutto della mancanza di un secondo play di ruolo. Schio nel finale non ha mai sbagliato un tiro, noi però non ci siamo mai arresi, ci abbiamo sempre creduto».
Diamanti fa poi una riflessione sul campionato: «Abbiamo battuto Taranto e Schio, quest’ultima anche in Coppa, e questo è un grande merito per la squadra. Abbiamo fatto davvero un’impresa».
(f.t.)
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