Il Tirreno

Lucca

Fc Lucca, 90 minuti per dare il benvenuto alla A dei dilettanti

di Nicola Nucci
Fc Lucca, 90 minuti per dare il benvenuto alla A dei dilettanti

Cinquecento tifosi al Raciti di Quarrata con sciarpe e vessilli per applaudire il trionfo dei rossoneri in campionato

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA

Una carovana rossonera in viaggio verso Quarrata. Cinquecento tifosi tingeranno lo stadio Filippo Raciti - intitolato alla memoria del poliziotto ucciso durante il derby Catania-Palermo - con i colori dell’Fc Lucca. Sciarpe, bandiere, vessilli per sancire la matematica promozione in D. Un ritorno alla vittoria lontano dal Porta Elisa (manca dall’8 gennaio scorso, 2-1 a S. Maria a Monte) darebbe il via ai festeggiamenti. Ma basterebbe pure un pari nel caso in cui il Pisa Sporting Club non riuscisse a vincere ai Laghetti di Lammari. Ci sono poi altri due fattori che fanno pendere la bilancia decisamente dalla parte dei ragazzi di Lazzini. La cabala dice Lucca. Nei tre precedenti al comunale di Quarrata (tutti in D, dal 1966-67 al 1968-69) i rossoneri non hanno mai perso: un pari (0-0) e due vittorie (31 marzo 1968, 2-0 reti di Currarini e Colombini e 20 ottobre 1968 3-0 con gol di Morè, Currarini e Mazzei). E proprio la stagione 1968-69 culminò con una promozione (dalla D alla C) per la Pantera.C’è poi un conto in sospeso con i giallorossi pistoiesi. All’andata, grazie a un rigore realizzato da Massaro, gli ospiti espugnarono il Porta Elisa. Unica sconfitta stagionale per la compagine di mister Lazzini. Un ko da «vendicare» con una grande prestazione che consenta a Tosto e soci di staccare il biglietto per la serie D. Tutti a Quarrata dunque nella domenica che può archiviare un campionato dominato dalla nuova Lucchese. C'è aria di festa tra i tifosi rossoneri. Tutti uniti sotto la bandiera della Pantera rossonera, al fianco di Giannecchini e soci, fautori di un modo trasparente di fare calcio. Un campionato quello del Lucca Fc scandito da numeri strabilianti: 19 vittorie, imbattibilità esterna, attacco più prolifico (61 gol) e difesa meno battuto del girone (14). Con un distacco-record dalla seconda. Terza promozione in carriera per Lazzini dopo la doppietta di Rosignano. E il mister, che il 1 marzo ha compiuto 45 anni, riceverà come regalo il superamento del record di punti (il suo Rosignano in Eccellenza nel conquistò 64).

La formazione. Per questa gara decisiva Lazzini rinuncerà a Sabatini (stiramento muscolare, dieci giorni di stop), Valletta e Magnani (fermi ai box) e De Vita che rientrerà la prossima settimana da Brindisi. Probabile rinuncia ad un under (Morandi) per fare posto al rientro del veterano Tosto in difesa in coppia con Espeche ancora nel ruolo di centrale. Con conseguente spostamento di Buccellato sulla linea dei terzini. A centrocampo spazio ai giovani Guidi e Fedato (in grande spolvero) sulle fasce, Aliboni e Redomi a dirigere la manovra. Coppia d'attacco Granito-Costantin. Il bomber rossonero, cinque gol nelle ultime tre gare, lancia il guanto della sfida a Montagni (Signa, 19 gol) e al titolo di capocannoniere del torneo. Con la promozione in tasca le ultime gare saranno trasformate in una vetrina per vedere all'opera i giovani rossoneri in vista della prossima stagione. In fermento il tifo. Ritrovo alle 11.30 al bar Nelli o alle 13 allo stadio. Oggi saranno in prima fila i tifosi storici che non hanno abbandonato la Pantera neppure in Eccellenza, il punto più basso in 107 anni di storia. Stasera festa-promozione al caffè S. Colombano organizzata dalla società.

Gli avversari. Mister Seghi dovrà fare a meno di diversi titolari (il centrocampista Flora, la punta Del Prete, l’under Felici) con gli acciaccati Collacchioni e Brancaccio che finiranno in panchina. La classifica dei giallorossi si è fatta pericolosa perché la vittoria manca da troppi turni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa