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Mela Hampton energia e fisico sotto il canestro

Mela Hampton energia e fisico sotto il canestro

A Lucca è cresciuta tanto sul piano tecnico «Devo migliorare al rimbalzo, Willis l’esempio»

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LUCCA

Al suo arrivo a Lucca restò stupita. Al punto da far fermare la macchina e prendere la fotocamera per immortalare quel grande manifesto che campeggiava lungo la strada e la ritraeva. La sua immagine era stata scelta per la campagna promozionale del Basket Le Mura, al suo primo campionato di A1. Da quel giorno è passato più di un anno e mezzo e Shamela Hampton, la prima americana di colore del club biancorosso, ne ha fatta di strada.

E’ cresciuta dal punto di vista tecnico e tattico, ha acquisito maggiore consapevolezza nelle proprie possibilità, si è inserita bene nella città, ha familiarizzato con le compagne, «tutte bravissime ragazze – dice – un gruppo in cui è bello stare». Ha imparato la nostra cucina: pasta, bistecca, formaggi. «Però cucino secondo il sistema americano», dice sorridendo.

Colorado Springs, dove è nata il 23 agosto del 1987, e Las Vegas, dove ha vissuto, sono fisicamente lontane, ma vicine attraverso la rete, Internet, Facebook, skype: la tecnologia aiuta a sentire meno la distanza da casa, a tenere rapporti pressoché quotidiani con la famiglia e con gli amici.

Shamela ha cominciato a giocare a pallacanestro a 12 anni: guardava suo fratello palleggiare, schiacciare, fare l’uno contro uno, e voleva imitarlo. Da lì a ritrovarsi in palestra il passo fu breve. Prima l’high school, poi il college (l’University of Nevada Las Vegas, Unlv): chiude la stagione 2009 con 14,9 punti e 8.5 rimbalzi a partita. Lo sbocco in Europa è quasi naturale: Mela arriva in Grecia, gioca con il Das Ano Liosa giungendo al 6° posto con 14 vittorie e 4 sconfitte. «Ma non ero molto contenta – ricorda Hampton – il livello era piuttosto basso».

Nell’estate del 2010 il suo agente le propone Lucca, ha già parlato con coach Mirco Diamanti, che dopo aver visto alcuni filmati, dà il suo benestare. Mela arriva ed è una sorta di scommessa. Si fa notare per la prestanza fisica, ma si capisce subito che deve lavorare molto per migliorare. In allenamento fa capire di essere una ragazza umile, pronta a mettersi in gioco, con un atteggiamento positivo.

La ragazzona di Colorado Springs cresce molto nel corso della stagione, la sua energia, la sua forza fisica diventano il simbolo dello spirito del Basket Le Mura. A salvezza acquisita e con il biglietto pronto per tornare a casa, il presidente Rodolfo Cavallo le propone di restare un altro anno. E Mela torna in una squadra più forte, meglio strutturata e si toglie più di una soddisfazione.

«Proprio così – dice la numero 15 biancorossa – quest’anno stiamo facendo bene anche se nell’arco di una stagione ci possono essere momenti di difficoltà. Abbiamo perso due partite in trasferta, però abbiamo già conquistato i playoff e ci faremo valere». Sul piano individuale Hampton sa che deve crescere ancora: «Soprattutto ai rimbalzi – spiega – e infatti guardo spesso Willis per imparare. Lei è davvero brava sotto canestro».

Domenica arriva la Famila Schio campione d’Italia. Una partita molto attesa che ripropone il duello con Ford, la figlia di Karl Malone. «E’ una gara molto difficile, impegnativa – afferma Mela -. Ford è molto brava, ce la metterò tutta per contrastarla».

E il futuro? «Voglio restare in Italia – risponde Hampton – a Lucca se possibile. Ancora qualche anno, per guadagnare quello che mi serve a mettere le basi del mio futuro, a comprarmi una casa in America». Dove tornerà a vivere un giorno, portando con sé quella prima foto, quel poster visto in viale Europa, con il suo volto in primo piano.

Fabrizio Tonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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