Il Tirreno

Lucca

Fc Lucca, un uragano sul Signa

di Nicola Nucci
Fc Lucca, un uragano sul Signa

Doppiette del bomber Constantin e dell’immarcabile Fedato, segnano anche Aliboni, Guidi e Redomi

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LUCCA

La corazzata Fc Lucca spazza via il modesto Signa e vede la serie D. Due domeniche fa aveva seppellito l'Urbino Taccola, stavolta i gol sono addirittura sette. Adesso a quota 62 la meritata promozione può essere matematica vincendo a Quarrata. Basta mezz'ora alla capolista per spianare la strada alla goleada. Calcio-spettacolo per i fedelissimi presenti al Porta Elisa nel recupero infrasettimanale necessario per ovviare almeno a una delle due giornate rinviate per il maltempo. Lo squadrone rossonero è una macchina da gol (61 all'attivo). Si tratta di autentiche perle: dal “cucchiaio” su rigore di Constantin (lo aveva già provato con successo nella prima giornata allo stadio di Porcari contro il Ghivizzano) al 3-0 messo a segno da un super Fedato. Il Signa resiste fino al rigore di Constantin che, emulo di Panenka e Totti, al 27' del primo tempo trasforma con uno spettacolare “cucchiaio”, poi sigla il raddoppio - merito di una progressione di Fedato che semina quattro avversari prima dell’assist millimetrico - che annichilisce la formazione fiorentina. E meno male che Constantin non doveva neppure giocare per un fastidio al polpaccio.

L'Fc Lucca in avvio fatica a prendere in mano le redini del gioco, ma si capisce che basta un gol per evidenziare un divario tecnico-tattico schiacciante. La svolta al 27' quando Strupeni ferma col braccio il cross dalla sinistra di Fedato. Copetti è spiazzato da Constantin. Passano due minuti e la capolista raddoppia. Un micidiale uno-due e il Signa crolla. L'Fc Lucca, che deve rinunciare a Sabatini, Magnani e Valletta (un turno di riposo a Tosto, mentre Melani non è neppure in panchina), preme sull'acceleratore. E nella ripresa seppellisce il baby Signa (5 under in campo) vittima designata con la testa al match interno di domenica con il Ghivizzano dove può conquistare punti per evitare la retrocessione diretta. Fedato fa il tris con un tiro dalla distanza. Poi ci pensa Guidi (secondo gol in 4 gare) servito dal solito Fedato che firmerà anche la sesta rete. Il quinto gol è merito di capitan Aliboni mentre il settimo è dell’altro centrocampista centrale Redomi. Alla fine standing ovation e tutti a Quarrata per brindare alla matematica promozione in D.

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