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L’Arcanthea deve cercare in trasferta i punti per il primato

L’Arcanthea deve cercare in trasferta i punti per il primato

Domani gara a Castelnovo, domenica a Costa Volpino Il vicecoach Petrini: «Siamo pronti al doppio impegno»

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LUCCA

Difficile vivere partite da ex per chi ha la maglia della Pallacanestro Lucca cucita addosso da ormai venti anni.

Ma per il vice Alessandro Petrini la trasferta di Castelnovo Sotto ha un sapore particolare. «Nel 2002 ho allenato alla Pallacanestro Reggiana e la Coopsette in quel momento era una società satellite che disputava la B2 da matricola con tantissimi giovani del nostro settore giovanile – spiega –. Per questo ci allenavamo spesso al PuntoSport di Castelnovo e sono stato anche in panchina con loro. Poi quell’anno in biancorosso c’era pure Rossano Sassi, che una decina di anni prima aveva indossato la casacca della Lucart, per me incontrarlo sul campo era davvero un piacere».

E in questi anni di quella squadra cosa è cambiato?

«La società è cresciuta e lo scorso anno ha raggiunto la finale play-off. Di quel gruppo è rimasto Stefano Maioli, che quell’anno fu una delle rivelazioni del campionato, vinse con noi lo scudetto Under 20 e poi si è costruito una buona carriera da professionista. Sicuramente uno dei migliori lunghi del campionato. Oltre a lui avremo di fronte una squadra che viene da un buon periodo di forma con un quintetto di qualità. A me piacciono molto gli esterni Bartoccetti e Castagnaro. Poi ci sono il play livornese Tempestini e un quattro di esperienza come Grobberio. Attenzione però a Lusetti, il cambio dei lunghi, ottimo rimbalzista e giocatore dinamico».

E poi domenica ancora in trasferta a Costa Volpino.

«Sarà una settimana impegnativa soprattutto dal punto di vista logistico - dice Petrini -. Ma ci si stiamo allenando bene e possiamo anche capitalizzare il turno di riposo. Ora inizierà la fase cruciale del campionato e prima del termine della stagione regolare in cui giocheremo in casa solamente tre delle nove partite che ci rimangono. In più c’è la Coppa Italia».

La Coppa, appunto. «Approfittando della pausa - racconta Petrini - sabato sono andato a Spilimbergo, dove quest’anno gioca Luca Passaglia, per vedere all’opera la Mobyt Ferrara che incontreremo in semifinale. La loro è una squadra completa. Hanno il centro Benfatto fuori per un problema alla mano ma possono contare su un grande playmaker come Ferri e su tanti giocatori pericolosi dall’arco. Di loro a me piace molto Cortesi, che ho avuto sempre a Reggio Emilia, un’ala moderna che in difesa può marcare tutti i ruoli, dal playmaker al centro».

(f.t.)

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