Sicurezza
Un centro sportivo a Pieve S. Paolo
Foresteria, campi sintetici e un bar panoramico per il club gemellato con la Juve
LUCCA
Il progetto è ambizioso, ma sognare non è proibito. La Pieve San Paolo non ha una prima squadra di alto livello e non ha una squadra giovanile nei tornei regionali. Eppure, le risorse di questa società sono tante: trecento ragazzi iscritti, scuola calcio di alto livello grazie all’accordo (non solo di facciata) con la Juventus, invidiabile qualità dei tecnici e dirigenti motivati. Ora il club presenta in anteprima a “Il Tirreno” il progetto del nuovo impianto che i dirigenti punteranno a realizzare con l’aiuto di sponsorizzazione private e con il Comune di Capannori, con cui i dirigenti avranno presto un incontro. Hanno presentato il progetto il ds Roberto Cintolesi e Antonio Di Vito, dirigente con delega alla Scuola Calcio.
«La società – spiega Di Vito – vuole essere sempre più un punto di riferimento per famiglie e giovani ed essere di supporto alle scuole e ai genitori nell’educazione del ragazzo. Per fare questo, abbiamo pensato ad un impianto funzionale a tale scopo».
Il progetto architettonico, realizzato dallo studio Bacci di Capannori, prevede l’ampliamento degli spogliatoi, un parcheggio, la foresteria, aumento delle attrezzature, un punto di sosta per i genitori, due campi sintetici di calcio a cinque (non è escluso che anche un campo ad undici sia realizzato in erba sintetica) e un bar panoramico, da cui si potrà vedere l’ampia struttura. Il tutto, ad impatto ambientale zero, con edilizia ecosostenibile. L’entusiasmo dei dirigenti del sodalizio gialloblù viene anche dall’essere un prezioso punto di riferimento per il vivaio della Juventus.
«La Pieve – spiega Di Vito – ha aderito al progetto Juventus Accademy e con i bianconeri abbiamo un costante rapporto di confronto e l’organizzazione di corsi per i nostri istruttori». Le buone relazioni con il club di Torino hanno portato diversi giocatori sotto osservazioni dei responsabili del vivaio juventino, tra cui spicca l’esperienza del dodicenne Matteo Arcoraci, centrocampista che sta effettuando provini presso il centro bianconero di Vinovo. «La cosa più importante – chiosa Di Vito – è la crescita umana dei nostri tesserati, ma non può che farci piacere che ci siano giovani visionati da club importanti».
Michele Citarella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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