Sicurezza
Lazzini più vicino al tris «Vincere qui è più bello»
Il tecnico lucchese d’adozione sta per centrare la terza promozione in carriera «Questa squadra è in grado di fare bella figura anche nel torneo di serie D»
LUCCA
Giacomo Lazzini cala il tris. Il tecnico nativo di Carrara, ma lucchese d’adozione, che il prossimo 1 marzo compirà 45 anni, si appresta a centrare la terza promozione in carriera, dopo le due ottenute alla guida del Rosignano, pilotato dal 2008 al 2009 in serie D. Il secondo “salto” dall’Eccellenza alla serie A dei Dilettanti.
«Ma questa è la più bella di tutti, vincere a Lucca è una sensazione unica, soprattutto per uno come me che si sente lucchese a tutti gli effetti, avendo vissuto tanti anni a Porcari, giocato nell’Atletico Lucca e tifato sempre Lucchese» confessa il condottiero capolista incontrastata del girone A di Eccellenza con 58 punti. Diciotto vittorie, migliore attacco (53 gol), difesa di ferro (13 reti), massimo distacco dalla seconda in classifica nel panorama nazionale (+ 20 sul Pisa SC), imbattuta nel girone di ritorno. Non ha fatto sconti alla sua ex squadra, l’Urbino Taccola, dove avevo concluso la carriera di trequartista dai piedi buoni (Carrarese, Messina, Empoli e Catanzaro), tutto genio e sregolatezza, travolta con una valanga di reti (6-0). La capolista attende la matematica e meritata promozione che potrebbe già arrivare nella trasferta di Quarrata. Due anni fa riportò il Rosignano dopo 24 anni in serie D. Alla sua prima panchina importante, quella della nuova Lucchese, Lazzini ha fatto centro ed ora che ha deciso di fare l’allenatore di professione, punta all’ammissione al master di Coverciano per ottenere il patentino che consente di allenare in Lega Pro. Lazzini, diventato da poco padre, è cresciuto come allenatore.
Il suo merito è stato quello di essere partito in punta di piedi, dopo una stagione deludente alla Sarzanese, rimettendosi in gioco e plasmando gradualmente una squadra che in estate era un cantiere aperto, poi rinforzata con gli innesti giusti e guidata con personalità e determinazione. Un’altra scommessa vinta è stata quella dei giovani, scelti insieme al diesse Russo che ha indovinato la scelta di puntare su Lazzini, il miglior tecnico sulla piazza per la categoria.
Il primo tassello dell’Fc Lucca targato 2012-2013 dovrà essere la conferma del tecnico rossonero che potrebbe avvenire subito dopo la conquista della D.
«Sono convinto che così come siamo faremo già la nostra bella figura in D, ma la differenza in quella categoria verrà fatta dai giovani, visto che in questa stagione c'è l'obbligo di schierarne quattro, forse anche cinque e quindi significa che su una rosa di venti giocatori ci vorrebbero come minimo dieci giovani e otto-nove esperti».
DomenicaLazzinto andrà in scena la terza sfida della stracittadina contro la Fortis Lucchese a Saltocchio, dopo i precedenti in Coppa (1-1 e 0-0) e la sofferta vittoria casalinga (2-1). Non mancano le motivazioni, dagli ex ai parenti (dal figlio di D’Arrigo al portiere Corradi, genero di Tosto) alla contestata ipotesi di fusione. L’Fc Lucca potrà contare sul ritrovato Constantin, salito a quota 12 dopo la tripletta che ha schiantato l’Urbino Taccola. L’attaccante di Bucarest è ad un passo dal record di 14 reti nel Tuttocuoio in Eccellenza nella stagione 2009-2010 coronata dalla promozione in D e dalla Coppa Italia (in totale 22 reti).
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