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De Vita, l’ex imbianchino ora sogna il grande calcio

De Vita, l’ex imbianchino ora sogna il grande calcio

Scoperto da Carruezzo nel Racale (Eccellenza pugliese) punta alla riconferma Tre anni fa ha lasciato gli studi ma a pennelli e vernice ha preferito il pallone

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LUCCA

Negli occhi la fame di chi vuole emergere. Un ragazzo arrivato dal Sud con la valigia carica di sogni e speranze, Stefano De Vita, 20 anni, terzino destro, ha interrotto gli studi tre anni fa per aiutare il padre imbianchino. Ma tra pennelli e vernici un chiodo fisso. «Ho sempre voluto fare il calciatore e i genitori mi hanno incoraggiato. Ci metto tanta determinazione e voglia di crescere».

Anche se De Vita ha sempre avuto un'altra passione. «Le moto, ho anche gareggiato, ma non poteva essere la mia carriera». A Lucca è arrivato in piena estate dal Racale (compagine leccese che milita in Eccellenza) quando la squadra rossonera era un cantiere aperto. «E' la prima esperienza calcistica importante dopo le giovanili del Brindisi, con qualche convocazione in prima squadra in C2, e il Racale, dove però è andato tutto storto». A portarlo all'Acquedotto per un provino è stato Carruezzo. «Siamo entrambi brindisini, mi ha visto giocare ed è diventato il mio procuratore. Devo tanto ad Eupremio».

Un giovane cresciuto in una famiglia semplice ed alla sua prima esperienza lontano da casa. «All'inizio è stata dura, ma poi stato facile ambientarmi in una città bella ed accogliente, con una società che non mi fa mancare niente. Abito con Fedato. Ci siamo anche iscritti ad un corso di informatica, perché il computer è il futuro. Mi sento spesso con mio fratello, anche lui gioca in Eccellenza».

De Vita, classe 1992, è uno degli under con più presenze insieme a Casapieri, Valletta e Fedato. Anche se è stato bloccato a lungo da un infortunio (stop da dicembre a gennaio). «L'obbligo sull'impiego dei giovani mi ha agevolato, essendo un 1992, ma spero di avere convinto Lazzini anche per le mie qualità e magari essere confermato».

Grinta, temperamento, disciplina tattica le caratteristiche del difensore pugliese. Sul campionato c'è poco da dire. «Ormai è quasi vinto, ci manca ancora qualche punto e poi potremo festeggiare, magari al Porta Elisa. Siamo stati fantastici, la squadra più forte. Ma non dobbiamo mollare».

De Vita dovrebbe trovare una maglia da titolare contro la formazione pisana. Giovani e futuro. Fedato, Valletta e Casapieri (il cartellino del portiere però della Carrarese) saranno confermati. Anche De Vita potrebbe rientrare nei piani per la prossima stagione. «Sarei contento se De Vita fosse confermato anche in serie D, una categoria più competitiva – afferma il suo procuratore Carruezzo – è vero che nei dilettanti c'è lo svincolo a fine stagione, ma il giocatore è della Lucchese e chi vorrà prenderlo dovrà comunque pagare una somma per il parametro».

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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