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Guidi, un eurogol al debutto da titolare

Guidi, un eurogol al debutto da titolare

Diciannove anni, ex Pisa e Viareggio, l’esterno destro ha stupito tutti per la sicurezza mostrata nel derby agli Oliveti

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dall’inviato Luca Tronchetti

MASSA

La vittoria di prestigio sfuma nella ripresa dopo che nella prima frazione i rossoneri sprecano almeno tre palle gol colpendo un palo con il tarantolato Fedato. Ma il derby ha il volto pulito dell’ultima scoperta del diesse Bruno Russo: Eugenio Guidi, 19 anni, esterno di centrocampo. Al suo debutto da titolare con la maglia dell’Fc Lucca dopo 10 minuti segna un gol con la freddezza del veterano. Palla colpita dal limite sinistro, lui che è un destro naturale, e parabola assassina che fulmina l’incolpevole portiere bianconero. Tutto di prima, tutto con grande semplicità. Eugenio Guidi - figlio di Fabrizio, titolare della concessionaria Mercedes «Guidi Car» sulla via del Brennero - è cresciuto nel Pisa di Covarelli, quattro stagioni nell’Esperia Viareggio portato dal tecnico Rino Lavezzini e ultimi sei mesi nel Pisa di Battini. Poi, con l’avvento del dg Fabrizio Lucchesi, la rescissione e l’approdo in rossonero. Da una settimana fa parte del gruppo e a vederlo stare in campo sembra che abbia sempre vestito la maglia dell’Fc Lucca. Merito dei compagni e fortuna di essere inserito in una formazione vincente. «Sto vivendo come in un sogno. Segnare in questo stadio è stata una grande soddisfazione. Peccato non sia arrivata una vittoria, ma va bene lo stesso. So che devo imparare e che l’infortunio a Valletta (oggi il responso dell’ecografia) ha agevolato il mio esordio in prima squadra. Posso giocare indifferentemente come esterno alto o basso e negli ultimi mesi a Pisa ho avuto problemi fisici per una distorsione alla caviglia destra che mi ha costretto a svolgere un lavoro differenziato. Quando mi sono ripreso ed ero pronto a rientrare in Berretti è arrivato il nuovo dg che ha deciso di tagliarmi. Poco male perchè ho avuto l’opportunità di giocare in una squadra importante. Mi trovo bene con tutti, mi hanno fatto sentire uno di loro. Il gol? Ero in buona posizione e ci ho provato nonostante il sinistro lo usi soltanto per camminare. E’ andata bene, ma il mio obiettivo è quello di migliorare». Bruno Russo sorride, ma ammonisce. «Il ragazzo è andato bene. Deve crescere e lavorare tanto, ma queste prestazioni lo aiutano a maturare». Passa anche Fabio Aliboni che domenica non ci sarà e aspetta il referto dell’arbitro per capire quanto tempo dovrà mordere il freno: «Ho allargato il braccio e ho colpito Zaniolo con la mano. Niente di personale, lui invece mi ha sferrato un calcio quando ero a terra . A mio avviso l’arbitro ha gestito male la situazione. Perchè alla prima gomitata su di me o su Marcos (Espeche termina il match con un profondo taglio sopra l’occhio destro) doveva intervenire con il cartellino. Spero che non mi capiti quello che è avvenuto a Sabatini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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