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Fc Lucca si rinforza col centrocampista Antonio Magnani

Fc Lucca si rinforza col centrocampista Antonio Magnani

Aveva giocato per quattro stagioni in C1 con la Lucchese La società è al lavoro per rilanciare il settore giovanile

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di Nicola Nucci

LUCCA

  Antonio Magnani è ufficialmente dell'Fc Lucca. Il centrocampista offensivo di Capannori, 28 anni, quattro stagioni nella Lucchese in C1, si stava già allenando agli ordini di Lazzini che lo ha avuto al Rosignano. Un elemento importante ed un acquisto in vista della prossima stagione in serie D. Magnani è determinato a rilanciarsi dopo l'infortunio nell'Entella nella stagione passata. Primi in classifica e senza fare passi più lunghi della gamba. Spendendo meno della Pistoiese della stagione passata e di altri club (come il Pisa Sc) già fuori dai giochi promozione. L'Fc Lucca, che dal 4 settembre guarda tutti dall'alto, ormai ad un passo dalla serie D, ha conquistato anche un altro primato.

Giannecchini e soci quando in estate hanno salvato il calcio rossonero e iscritto la squadra all'Eccellenza hanno stanziato un budget importante per vincere un campionato che ha comunque costi onerosi. Ma vincere non è mai facile. Figuriamoci in una piazza come Lucca che non è abituata a vivacchiare nell'anonimato. Avere quasi raggiunto il traguardo con largo anticipo e al primo tentativo è stata un'impresa. Soprattutto ripartire da zero e guardando al futuro con una società allargata e fortemente legata al territorio. Segnali di rottura in un calcio dove spesso prevale la convinzione che chi più spende più vince. La Pistoiese ha scucito oltre 600mila euro nella stagione passata per salire in D al secondo tentativo. Il Pisa Sc quasi 900 mila euro in due anni e quest'anno dovrà passare dai playoff o vincere la Coppa Italia. La Massese, dopo tre anni di Eccellenza, ha abbassato il tiro (300mila euro). I proprietari dell'Fc Lucca, al suo primo campionato, hanno dovuto pur sempre accollarsi un impegno economico importante tra stipendi di calciatori e staff tecnico, area sanitaria, gestione dei campi e bollette dello stadio. E uno sforzo in più è stato fatto in corsa rinforzando la rosa con innesti di esperienza e qualità (Granito, Redomi ed Angeli). Il patron Nicola Giannecchini è soddisfatto. «Abbiamo speso meno di altre società dello stesso girone, facendo anche scelte impopolari che si sono rivelate azzeccate grazie al lavoro del direttore sportivo Bruno Russo. E' chiaro che la quota iniziale di 100mila euro per l'iscrizione è un extra-budget che ha aumentato i costi. La voce più onerosa è lo stadio e l'Acquedotto, spendiamo 130 mila euro all'anno. Non vogliamo fare uno stadio nuovo, non siamo neppure del settore, ma vorremmo trovare col Comune una soluzione per ridurre questi costi che pesano sulla gestione societaria che finora è stata oculata. Ora l' obiettivo è premere sull'acceleratore sotto l'aspetto societario e progetto sul settore giovanile. E siamo in trattativa con alcuni sponsor già per la prossima stagione».

La società lavora a fari spenti per gettare le basi per strutturare la società ed affrontare in futuro i campionati professionistici senza rischiare nuovi tracolli economici. Le istituzioni. Adesso serve una struttura più forte e solida. La D non è l'Eccellenza. Un apporto importante arriverà anche dai tifosi con l'azionariato popolare (oltre 100 adesioni al Lucca United). Ma per crescere a livello societario sarà fondamentale anche il sostegno di istituzioni e Fondazioni, che avevano promesso aiuti economici alla vecchia Lucchese e come in passato con Maestrelli (proventi del parcheggio di piazza Grande).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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