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Una banca vuole 84mila euro dalla Libertas

LUCCA Sul campo l’As Lucchese Libertas vince 2-0 a Capannori e resta al terzo posto nel girone B del campionato di Terza categoria. Ma nelle aule di giustizia la società deve far fronte a una serie...

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Sul campo l’As Lucchese Libertas vince 2-0 a Capannori e resta al terzo posto nel girone B del campionato di Terza categoria. Ma nelle aule di giustizia la società deve far fronte a una serie di impegni. E’ di questi giorni la notizia dell’opposizione al decreto ingiuntivo con esecuzione provvisoria emesso il 27 settembre 2011 dalla Banca del Monte di Lucca - Cassa di Risparmio di Genova per l’ammontare di 84mila 784 euro. Il liquidatore Vladimiro Covili Faggioli - assistito dall’avvocato De Sanctis di Roma - ha proposto opposizione alla richiesta di pagamento e alla sua provvisoria esecuzione (nel frattempo però la banca ha iscritto provvisoria ipoteca sui beni immobiliari di proprietà dell’As Lucchese Libertas). L’istanza non è stata rigettata dal giudice che si è riservato di decidere. Tuttavia venerdì scadeva il termine per il ritiro delle copie da parte del legale dell’As Lucchese Libertas per poter difendersi nella causa davanti al giudice Mondini fissata per il 17 febbraio. In quella circostanza il giudice deciderà sul ricorso.

L’As Lucchese Libertas ha esposto le vicende e la situazione giuridica della società (dove risultano essere soci la Nice srl e la Cipriano Costruzione rispettivamente con quote dell’80 e del 20%) e nell’atto di opposizione al decreto ingiuntivo ha precisato che il 15 settembre 2011 durante l’assemblea ordinaria l’allora amministratore unico Giuseppe Bulleri (nominato il 14 giugno contestualmente all’acquisizione delle quote delle Nice srl) dava atto della revoca della fideiussione da parte del socio Giuliano Giuliani con conseguente congelamento della posizione bancaria al Banco di Lucca e con inibizione ad effettuare operazioni e l’impossibilità per lui come amministratore di approfondire gli aspetti finanziari e contabili inducendolo alle dimissioni irrevocabili.

Ma la data chiave di questa controversa storia che la magistratura chiarirà nei prossimi mesi è legata al 7 febbraio quando il tribunale fallimentare si dovrà pronunciare in base all’istanza presentata dalla procura della Repubblica sullo stato d’insolvenza del club.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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