Sicurezza
L’Fc Lucca prima si illude poi dice addio alla coppa
Granito porta avanti i rossoneri dopo tre minuti, il Pisa pareggia al 43’ Nella ripresa è il nerazzurro Tamberi a chiudere i conti con una doppietta
di Nicola Nucci
LUCCA
L’Fc Lucca spreca, il Pisa Sc segna e si qualifica. Sfuma l'obiettivo della finale regionale di Coppa Italia dopo una partita infarcita di errori sotto porta. Passa il turno la squadra nerazzurra che grazie a tre fiammate ribalta il vantaggio illusorio di Granito. Non sono bastati un dominio territoriale e almeno quattro palle-gol nitide dei padroni di casa, scesi in campo con una formazione largamente rimaneggiata (Morandi, Aliboni e Redomi squalificati, Melani affaticato, Francesconi e Constantin in panchina, con gli acciaccati Tosto e De Vita titolari per necessità). Sconfitta beffarda e ingenerosa. Con la squadra al completo sarebbe andata avanti la nuova Lucchese. Senza Constantin e Francesconi, assenze pesanti in attacco, col generoso ma acerbo Petroni e Granito terminale offensivo. Spietata e cinica la formazione di Roventini che dopo lo 0-0 dell'andata vince al Porta Elisa.
Partenza arrembante del Pisa Sc (sinistro velenoso di Arricca ribattuto da Casapieri). Ma dopo cinque minuti l’Fc Lucca rompe il ghiaccio sull'asse Petroni-Granito: passaggio filtrante dell'attaccante lucchese per la punta pisana che con una girata di esterno insacca a fil di palo. Rigori scongiurati. Espeche sorvola la traversa con un bolide dalla distanza (7'). Il Pisa Sc, dal 39' senza il talentuoso Gori per infortunio, è poco aggressivo. In campo ci sono solo i rossoneri. Ma Petroni al 28' e Fedato al 34' con il diagonale deviato da Licciardi in uscita disperata, mancano il raddoppio. Al 43', poco prima dell'intervallo, la doccia fredda: il pareggio di Federico Balestri che sorprende la difesa lucchese e anticipa tutti con un tocco che termina alle spalle di Casapieri. Proteste rossonere perché il centrocampista Valletta era a terra. Il gol nerazzurro è una mazzata psicologica.
Lazzini rischia tutto. Dentro il rumeno Costantin che si rende subito pericoloso (16'). Ma un'altra prodezza la compie un minuto dopo ancora Licciardi su colpo di testa ravvicinato di Sabatini: prodigiosa respinta coi piedi (17'). Il gol della vittoria al 29' è sui piedi di Valletta, ma il suo tiro è alto. Il Pisa Sc si salva e mette una pietra tombale sulla semifinale di ritorno con Tamberi, lanciato di Arricca in verticale, che supera Buccellato e segna il gol-qualificazione. Che non è giornata si capisce un minuto dopo quando Granito da due passi mette alto mangiandosi il 2-2 che avrebbe riaperto i giochi (33') e poi con il 3-1 segnato ancora da Tamberi che accende qualche scintilla in campo. Un nervosismo comprensibile dopo una finale che sembrava vicina. Applausi del pubblico rossonero. Nessun dramma per il mancato grande slam. L'obiettivo primario è la serie D.
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