Il Tirreno

Lucca

Le Mura, stop senza attenuanti

Ruzickova al tiro (foto Favilla)
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Ruzickova al tiro (foto Favilla)

Biancorosse sottotono per tutti i 40 minuti con un Parma più tonico

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 LUCCA. «Le partite sono lo specchio del lavoro che svolgiamo durante la settimana».  Non ha bisogno di tanti ragionamenti coach Diamanti per capire i motivi di una sconfitta meritata, maturata nell'arco dei 40 minuti senza che le lucchesi abbiano mai dato l'impressione di poter invertire la tendenza. Una partita sottotono, quelle delle biancorosse, che per 30 minuti non sono state in grado di arginare la furia di Adriana e l'impatto fisico devastante del totem croato Kireta che ha chiuso l'incontro in doppia doppia (15 punti e 12 rimbalzi), ma soprattutto ha catalizzato su di sé gran parte dell'attenzione della difesa lucchese allargando gli spazi per le esterne ducali.  Il risultato è un 10-31 nel secondo quarto che segna il massimo vantaggio per le ospiti che si trasforma in un 23-42 a metà del terzo quarto che mette virtualmente la partita in ghiaccio. Ma le biancorosse, uscite malconce dal quarto di finale di Coppa Italia a Schio di appena tre giorni prima, hanno dimostrato di avere coraggio e volontà con un ultimo quarto d'orgoglio in cui nonostante la tanta confusione in attacco hanno saputo rientrare e creare qualche problema alle ragazze di coach Procaccini.  Che per le lucchesi la partita fosse tutta in salita lo si è capito fin da subito quando Antibe ha appoggiato a canestro con uno scarico e Adriana ha forato la retina dall'arco. È passato meno di un minuto e il punteggio segna già 5-0 per le ospiti con le lucchesi che in attacco faticano a ingranare. Un vantaggio che progressivamente si trasforma in un 9-0 e coach Diamanti che dopo 4 minuti e mezzo si vede costretto a chiamare time-out per provare a bloccare l'emorragia in campo. Ci pensano Corradini e Ruzickova mentre Gentile entra in campo a tre minuti dalla prima sirena e prova a fare un po' d'intensità. Tanta buona volontà che si trasforma in un fuoco di paglia perché Adriana e Kireta sono scatenate e dall'altra parte si prova a far respirare Andrade schierando tre lunghe contemporaneamente in campo. Una soluzione momentanea che non dà effetti e costringe Diamanti a rimettere subito la portoghese che da lì in poi inizia vistosamente a zoppicare. E il coach le prova davvero ma anche la scelta della zona viene punita subito da una tripla di Battisodo. La reazione alla fine arriva nell'ultimo quarto ed è più dovuta all'orgoglio che alla lucidità.  A 5 minuti dalla fine Corradini è costretta a uscire dal campo per un brutto colpo al volto rimediato su un blocco e a quel punto entra Gentile che inizia uno show personale fatto di tre triple e da un viaggio in lunetta che finalmente infiammano il Palatagliate. Ma ormai è davvero troppo tardi e Parma può gestire il risultato abbassando il ritmo con Narviciute e Slavcheva chiamate a dare respiro alle compagne. Alessandro Petrini    LE MURA: 47  -   PARMA: 57  LE MURA: Petri ne, Corradini 6, Amato ne, Andrade 5, Favilla, Bagnara 10, Ruzickova 6, Hampton 7, Gentile 11, Willis 2. All. Diamanti.  PARMA: Battisodo 6, Franchini 2, Corbani, Gibertini, Fall ne, Antibe 8, Slavcheva 3, Narviciute 2, Adriana 21, Kireta 15. All. Procaccini. ARBITRI: Canestrelli di Genova e Scudiero di Milano. NOTE: parziali 6-19, 19-36, 35-47.  Tecnico a Diamanti.  Uscite per 5 falli Hampton, Andrade e Adriana.

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