Sicurezza
Lanalisi di Diamanti dopo leliminazione dalla Coppa
«Le Mura non ancora pronta per gare di un certo livello»
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Il coach Diamanti (Vip) 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Coach Diamanti lo aveva previsto: «Se Schio gioca ai suoi livelli per noi sarà molto dura». E così è successo. La Famila ha giocato con la rabbia, la cattiveria agonistica, la determinazione di chi voleva vendicare l'umiliazione del Palatagliate e non lasciarsi sfuggire la ghiotta opportunità di disputare la final four di Coppa Italia in casa. Le Mura dal suo canto si è espressa sotto tono, specie nel secondo e terzo quarto. Le attenuanti, sotto forma di una direzione arbitrale che - al di là dell'espulsione di Nadalin - ha penalizzato le biancorosse, caricate subito di falli (poi riequilibrati nell'ultimo quarto, a sfida ormai decisa) e del riacutizzarsi dell'infortunio al polpaccio di Andrade, non bastano a spiegare la serata no. «La squadra - spiega Diamanti - ha dimostrato di non essere ancora pronta per gare di questa importanza, non è ancora matura. Dopo un buon primo quarto si è smarrita, non è riuscita a combinare niente in attacco e di conseguenza anche in difesa non è stata efficace». La Coppa Italia va dunque in archivio (con la grande soddisfazione del successo su Schio al Palatagliate) e si torna a pensare al campionato. Domani alle 18 al Palatagliate arriva la Lavezzini Parma per l'ultima gara del girone di andata. Le Mura deve recuperare le energie e dare il massimo, in palio ci sono due punti importanti, che possono avvicinare la squadra ai playoff. Intanto l'ex play biancorossa Erika Striulli ha firmato per Marghera e giocherà in A2.
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