Sicurezza
Licona dello sci azzurro per la prima volta in Lucchesia
Gustavo Thoeni ospite d'onore al premio Fedeltà allo Sport
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Gustavo Thoeni in una recente immagine 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Walter Nieri ha fatto ancora centro. Il suo premio Fedeltà allo Sport si arrichisce nell'edizione 2012 di un personaggio che ha fatto la storia dello sci in Italia e nel Mondo: Gustavo Thoeni o Gustav Thòni come impone la pronuncia altoatesina. Impresa titanica quella di arrivare a garantirsi la presenza di un'icona degli sport invernali come l'asso delle nevi. Thoeni, 61 anni, è personaggio scivo e poco incline ad apparire in pubblico. In Toscana poi non si aveva memoria di una sua partecipazione ad eventi e manifestazioni sportive. Così dopo l'ex campione del Mondo del 1982 e capitano storico della Fiorentina, Giancarlo Antognoni, il tradizionale premio Fedeltà allo Sport si arrichisce di un altro mito degli anni Settanta. La sua carriera è un rosario di successi: oro nello slalom gigante e argento nello slalom speciale alle Olimpiadi invernali di Sapporo (Giappone) nel 1972, argento a Innsbruck (Austria) nel 1976 nello slalom speciale, due medaglie d'oro nel gigante e nello speciale ai mondiali del 1974. Con Gros, Bieler, Radici, Pietrogiovanna, e il compianto Erwin Stricker ha fatto parte della famosa Valanga Azzurra, che dominò nello slalom negli anni Settanta. La sua notorietà raggiunse l'apice quando anche il cantautore in voga alla fine degli anni Settanta, Rino Gaetano, lo citò assieme a Bearzot, Lauda, Causio, Antognoni, Zaccarelli e altri sportivi nella famosa canzone «Nuntereggae più». Senza dimenticare le tredici medaglie ai campionati italiani Thoeni è rimasto nel cuore degli sportivi anche per essere stato allenatore personale per nove stagioni di Alberto Tomba oltre che tecnico della nazionale azzurra maschile. A Trafoi, suo paese natale, gestisce un albergo che ospita la collezione dei suoi trofei. L.T.
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