Il Tirreno

Lucca

È protagonista in Seconda categoria e punta a far bene anche in Coppa Toscana

Oratorio Sacro Cuore, grinta da vendere

Michele Citarella
Una formazione del Sacro Cuore degli anni Sessanta
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Una formazione del Sacro Cuore degli anni Sessanta

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 LUCCA. Nato dall'oratorio con lo scopo di far divertire i ragazzi di Barga durante gli anni Cinquanta, ma ora pronta a puntare al vertice della classifica di seconda categoria.  È la storia del Sacro Cuore, club sulla bocca di tutti per il nome inusuale per una squadra di calcio ma decisamente temibile quando affronta le rivali nel campionato.  Il nome deriva dall'oratorio Sacro Cuore di Barga, come ricorda Paolo Capannacci, segretario del club iscritto alla Figc dal 2007, voluto nel 1901 per volontà di don Enrico Marcucci che si ispirava ai salesiani di Don Bosco e poi ultimato nel 1931, poco dopo la stesura dei Patti Lateranensi.  L'attività calcistica ebbe un grande impulso negli anni Cinquanta quando giunse a Barga il sacerdote istriano (in fuga dalle persecuzioni di Tito) Francesco Pockaj il quale, con l'aiuto di giovani e volontari, realizzò un campo sportivo completo di magazzino e spogliatoi. Nel 1980, su decisione dell'amministrazione comunale, il terreno venne rimpiazzato da palazzi, ma sostituito da un nuovo e più attrezzato impianto, a due passi da quello vecchio. Nel 2007 gli ex giovani di don Francesco decisero di iscrivere una nuova società alla Figc, riprendendo il nome dell'Oratorio del Sacro Cuore.  Dopo la promozione dalla Terza alla Seconda categoria (2010), la squadra, allenata da Enrico Nardini, è in lotta per i vertici della classifica. «Stiamo vivendo un sogno - ammette il tecnico cresciuto facendo da chioccia ad Alfredo Cardella con la Folgor Marlia - e faremo di tutto per farlo durare più a lungo possibile, consci che l'obiettivo primario è quello della salvezza».  Nardini individua gli elementi chiave dei successi del suo team: «L'amicizia tra i calciatori e la vicinanza dei dirigenti che hanno fondato con sani valori questa società sono componenti importanti, ma per stare in alta classifica ci vuole anche la qualità e a noi quest'anno non mancano giocatori forti tecnicamente e capaci di dare solidità in difesa».  Nardini fa qualche nome: «Sartini è un ottimo portiere, Berni si disimpegna bene in diversi ruoli, mentre Giacomo Pieri è il fantasista che fa aumentare il nostro tasso tecnico». Le origini della squadra hanno le radici dall'Oratorio di Barga, la mentalità che vuole Nardini è quella di una squadra grintosa e capace di imporre il proprio gioco, che punta ad arrivare il più lontano possibile anche in Coppa Toscana.

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