La manifestazione
Espeche dà 10 e lode all'Fc Lucca
Nicola Nucci
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Il centrocampista Espeche in azione (Vip) L'argentino è entusiasta: «Qui si fa calcio in modo serio»
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LUCCA. Dopo Constantin è il secondo straniero dell'Fc Lucca. Grinta, corsa, dinamismo sono le sue qualità migliori. Marcos Andres Espeche si è guadagnato la fiducia del tecnico Lazzini che lo ha impiegato diverse volte in questa prima parte di campionato come alternativa ad Aliboni e Redomi. Il centrocampista italo-argentino, nato a Las Varillas (Cordoba), è arrivato dal Forte dei Marmi, dove era soprannominato il "mastino" per la sua capacità di pressare gli avversari e sdradicare palloni. Una storia particolare quella dell'incontrista rossonero. Forte fisicamente, buon colpo di testa e un tiro potente dalla distanza, anche se ancora troppo irruento. «Sono arrivato in Italia grazie al presidente argentino del Forte dei Marmi, Riccardo Ciancilla (ex patron della Sangiovannese di Braglia ndr). Questa è la mia terza stagione in Eccellenza. Prima dell'avventura italiana ho giocato anche nella serie C in Portogallo e Spagna e nella serie A tunisina, ma dopo un mese ho capito che mi sarei mai adattato, troppo diverse le abitudini». Poi l'occasione di approdare alla nuova Lucchese. «In due giorni ci siamo messi d'accordo, qui si fa calcio vero e si vive molto bene. Le mie caratteristiche? Sono un centrocampista centrale di interdizione, mi piace soprattutto spezzare la manovra avversaria, faccio un lavoro di quantità». Espeche però non sa solo distruggere. Ha confermato infatti di essere dotato di una bella "castagna", come si dice in gergo. «Quando ho l'occasione cerco di andare al tiro, come accaduto contro il Ghivizzano propiziando il gol di Petroni. A volte inquadro lo specchio, altre volte sbaglio la mira. Ma bisogna provare». Il campionato ormai è in cassaforte. «Siamo meritatamente primi in classifica e in semifinale di Coppa Italia regionale. È chiaro che non bisogna mollare e pensare di aver già fatto tutto. La nostra stagione finora è da dieci». Un ragazzo in gamba, diligente, serio, dal carattere taciturno (nello spogliatoio rossonero è ribattezzato il "muto"). Come tutti gli argentini va matto per l'asado, le grigliate di carne. Il suo film preferito, scrive su Facebook, è una "Notte da Leoni". Il mediano argentino sarà uno dei titolari a S. Giuliano contro il Pisa Sc mercoledì 4 gennaio nella gara di andata della semifinale della fase regionale di Coppa Italia. Oggi alle 14.30 allo stadio Porta Elisa amichevole contro il Tuttocuoio, ex squadra di Constantin, che milita in serie D. Un test importante in vista della prossima stagione che, secondo pronostico, vedrà i rossoneri salire di categoria. Saranno assenti Tosto che è in via di guarigione, ma che non sarà rischiato (più probabile rivederlo alla ripresa del torneo l'8 gennaio). Stesso discorso per Sabatini, colpito dall'influenza, mentre gli infortunati di lungo corso Constantin e De Vita rientreranno solo il 2 gennaio a Lucca. Angeli e Valletta dovrebbero essere della partita che servirà come banco di prova per chi ha giocato meno e un valido allenamento per il primo impegno ufficiale del nuovo anno contro il Pisa Sc.
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