Sicurezza
Il diesse Russo parla del futuro e rivela: «Maestrelli ci è sempre vicino»
L'Fc Lucca ora ha tre obiettivi
Nicola Nucci
Promozione in D, solido settore giovanile e ampliamento della società
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LUCCA. Senza la sua caparbietà il progetto Fc Lucca non sarebbe mai decollato. Bruno Russo, l'ex ruspa rossonera degli anni della serie B, colonna storica della Lucchese, è il padre-fondatore della rinascita rossonera insieme a Giannecchini e soci che non hanno fatto scomparire la vecchia Pantera. Oggi il responsabile dell'area tecnica si gode il primato incontrastato dell'Fc Lucca. I rossoneri sono al comando dell'Eccellenza, ancora a +15 sulla Massese dopo l'1-1 contro un bel Ghivizzano nella prima di ritorno. Tanti i complimenti di amici e addetti ai lavori. «Mi hanno telefonato anche i Maestrelli, sia Egiziano che Riccardo, per congratularsi su quanto siamo riusciti a fare in pochi mesi - rivela Russo -. Sono contenti che il nostro progetto sia partito e raccolga consensi, e la squadra sia prima in classifica». Russo fu incaricato proprio dalla famiglia Maestrelli di far rinascere il calcio a Lucca ripartendo dalla D, ma per vari motivi i Maestrelli abbandonarono il progetto. Ma Russo, insieme ai proprietari della nuova Lucchese, ha portato avanti la missione. E chissà che nel 2012 non possa esserci un nuovo riavvicinamento con la famiglia Maestrelli. Il vivaio Adesso Russo è concentrato sulla ricostruzione del settore giovanile e sulla ricerca dei giovani. «Ho parlato con società amiche come Genoa, Empoli e Fiorentina. Per Vita della Carrarese potrebbe riaprisi uno spiraglio, ad oggi però non c'è nulla di fatto». L'ex terzino rossonero, calabrese ma lucchese d'adozione, fisico tirato come quando era calciatore e sempre in giro con la sua inseparabile bici, illustra i prossimi obiettivi. «La serie D, il settore giovanile e l'ampliamento della società. Per il primo obiettivo le cose stanno andando a gonfie vele, ma guai a mollare fino a quando la promozione non sarà matematica. Sul secondo fronte è un lavoro di lungo termine, ad ampio raggio, ma stiamo gettando le basi. Anche per una collaborazione fattiva con le altre società della Lucchesia. Il nostro settore giovanile dovrà essere il serbatoio per la prima squadra come nel passato, anche recente (7 giocatori dell'attuale serie A sono usciti dal vivaio rossonero ndr). Sarò io ad occuparmi del vivaio insieme ad altri collaboratori. Allestiremo quattro squadre: juniores, allievi, giovanissimi e esordienti. Dobbiamo fare un lavoro di qualità per trovare ragazzi per il futuro. La società dovrà autofinanziarsi grazie al settore giovanile». Russo vuole cambiare il modo di fare calcio a Lucca. «Vogliamo vincere col lavoro, non coi soldi, pur essendo ambiziosi come è giusto per una piazza come Lucca. Questa è la filosofia che vorrei trasmettere all'ambiente». Chi pensa che la squadra avrà meno stimoli nel girone di ritorno si sbaglia. «Le motivazioni saranno ancora alte - ribatte Russo - anche perché i giocatori dovranno meritarsi la conferma. Lazzini? La scelta migliore che potessi fare. C'è stata subito unione d'intenti e fa parte di un progetto». Russo nei panni di direttore sportivo dopo avere allenato (Castelnuovo, Bellaria, Vicenza Primavera). «Mi piace questo ruolo. Sono stato bravo? Non amo le celebrazioni». Coppa Italia Sarà una squadra incerottata quella che domani alle 14,30 a Massa affronterà la gara di ritorno di Coppa Italia contro la Massese. In palio la qualificazione alle semifinali. Dopo l'1-1 dell'andata i rossoneri devono vincere o pareggiare con due gol. Assenti sicuri De Vita, Constantin, Angeli, Valletta e Tosto. Lazzini spera di recuperare Melani. Infine bella iniziativa dell'Fc Lucca. Domani sera la cena di Natale della società con la prima squadra, la juniores, staff tecnico si terrà al ristorante "La Pecora Nera", gestita dall'Anfass.
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