Sicurezza
Prima riunione del Lucca United
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Bellandi, 90 anni e mezzo e da 48 presidente del Ghivizzano, premiato da Giannecchini e Micheloni (Vip) Stasera alle 21 tifosi azionisti al Porta Elisa
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LUCCA. Stasera alle 21 nella tribuna stampa del Porta Elisa primo incontro del «Lucca United», l'azionariato popolare del club rossonero che vuol costruire il futuro della gloriosa società cittadina vittima in questi ultimi anni di avventurieri o palazzinari che non hanno saputo gestire con la dovuta lungimiranza una squadra di calcio. I soci, attualmente, sono 35. Ma l'iniziativa è destinata a crescere. Sul sito www.luccheseunited.com si possono avere informazioni più approfondite. Bellandi e Giannecchini È mancato soltanto il prosciutto Bazzone, oltre al terzo tempo. Perchè l'Fc Lucca e il suo presidente Nicola Giannecchini sono stati perfetti padroni di casa con il Ghivizzano e il suo storico patron Elso Bellandi, 90 anni e mezzo e da 48 alla guida del club. Il presidente più longevo d'Italia. Lui a Il Tirreno l'aveva detto e ha mantenuto la promessa: «Se non diluvia vengo». E così è stato. Prima del match al centro del campo ha ricevuto una maglia rossonera e gli sono stati tributati gli onori del caso. Le interviste Mentre il dg Bruno Russo preferisce non rilasciare commenti sulla partita e continua a lavorare sotto traccia per l'allargamento della società, il socio Nicola De Luca è soddisfatto del pari: «Va bene così, anche se a me piacerebbe sempre vincere. Anch'io vorrei sottolineare il gesto di fair play di Ragghianti. Raramente si vedono sui campi di calcio e vanno premiati». Moreno Micheloni, socio-dirigente accompagnatore, mette in evidenza le tante assenze: «Anche Valletta stava male visto che è entrato nel secondo tempo. Davanti comunque abbiamo avuto un bel Ghivizzano, una squadra che non a caso è terza in classifica e con un bel seguito di tifosi che l'hanno incoraggiata. Un punto importante in una partita che si poteva vincere, ma che avremmo potuto anche perdere. Adesso pensiamo a mercoledì per la partita di coppa a Massa. Rientrerà quasi sicuramente Redomi e forse anche Angeli». Chiude il socio Carmelo Sgrò tornato da Roma dove ha accompagnato all'aeroporto il cugino Francesco Azzarà, il medico rapito in Darfur e liberato l'altro giorno: «Non è stata una bella partita: l'avversario era in gran forma mentre qualche nostro giocatore è stanco».
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