Sicurezza
ArcAnthea, scoppia la febbre del basket
◗
A sinistra una fase di gioco tra Lucca e Prato nel centro i giocatori si abbracciano a fine gara dopo la vittoria che consolida il primato in classifica a destra la partita dellamicizia tra lArcAnthea e i ragazzi dellAllegra Brigata guidati da istruttori in un atmosfera magica che ha stupito ed emozionato Nel giorno più atteso centinaia di bimbi sul parquet, un migliaio di supporters sugli spalti
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Una splendida giornata di sport e spettacolo. Dove l'evento principale - la sfida tra la capolista ArcAnthea e il fanalino di coda Prato - passa in secondo piano. Perchè al centro ci sono loro: i ragazzi del minibasket e del settore giovanile biancorosso con gli istruttori. E sugli spalti tanti giovani tifosi entusiasti e divertiti. La partita a squadre miste tra i ragazzi dell'Allegra Brigata e quelli della prima squadra dell'ArcAnthea fotografa benissimo la giornata di sport e di amicizia: il Basket Day. Si parte presto in un Palasport gremito con il centro minibasket a divertirsi sul parquet in un'atmosfera magica e davvero natalizia. Alle 18, per la palla a due, quasi 1200 spettatori affollano il Palatagliate con trombette, bandiere, berretti da babbo Natale in un ambiente colorato e rumoroso. La partita - quella vera - non regala troppe emozioni. Gli ospiti, privi dell'infortunato Corzani, buttano in campo la loro grande voglia, ma il gap tecnico e devastante. E si arriva sino a un più 18 grazie a una tripla dell'eterno Drocker. A quel punto può scoppiare al festa con giocatori, ragazzi e tifosi a gioire tutti assieme per un Natale davvero fantastico per Basket City. Sugli spalti ci sono anche i dirigenti dell'Fc Lucca. Da Nicola Giannecchini a Moreno Micheloni e Nicola De Luca. Oltre, logicamente, a Bruno Russo, artefice della rinascita del calcio nella città delle Mura. L'impressione è che i due club stiano lavorando per un progetto che vada oltre i rispettivi sport e che, a partire dalla prossima stagione, preveda un unico biglietto per assistere alle partite di calcio e a quelle di pallacanestro. Lucca sportiva all'insegna di Russo. Se la Ruspa è il simbolo della nuova Lucchese, coach Roberto Russo - figlio di Vincenzo, ex calciatore rossonero che vinse il campionato 1968-69 - è l'artefice della grande stagione dell'ArcAnthea capolista indiscussa del campionato. È lui a soffermarsi sul grande tifo: «Bello vincere, ma lo è ancor di più vedere un palazzetto così gremito. Abbiamo avuto una settimana positiva, ma durante la partita non abbiamo trovato il ritmo a causa di troppi falli sciocchi. Un auspicio per il 2012? Voglio stare tanto a Lucca giocando in categorie più alte». Accanto all'assessore allo sport, Lido Moschini, che ha applaudito per lo spettacolo offerto da bambini e adulti c'era il patron di ArcAnthea emozionato e felice come non mai. Il primo pensiero è per tutti gli addetti ai lavori: «È stato straordinario - dice emozionato - vedere tutti questi bambini del minibasket sul parquet del Palatagliate. Ringrazio uno per uno i volontari che ci hanno dato una grande mano nell'organizzazione dell'evento. La partita non è stata granchè, ma l'importante era non distrarsi in quest'ultimo turno prima delle vacanze. A nome personale e della società faccio i migliori auguri per il 2012 a questo pubblico eccezionale che merita altri palcoscenici».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
