Il Tirreno

Lucca

Udienza fissata a febbraio dopo la constatazione dello stato d’insolvenza

La procura chiede il fallimento dell'As Lucchese Libertas 1905

La sede dell’As Lucchese Libertas in via Rosi
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La sede dell’As Lucchese Libertas in via Rosi

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 LUCCA. Sono bastati pochi giorni alla procura per rendersi conto, carte e documenti alla mano, dello stato d'insolvenza - sottolineato dal giudice delegato ai fallimenti - in cui versa l'As Lucchese Libertas 1905.  E ai sensi dell'articolo 7 della legge fallimentare il procuratore della Repubblica ha già presentato in tribunale l'istanza di fallimento del club rossonero militante in Terza Categoria. Non solo. È già stata fissata per febbraio l'udienza in cui i giudici del tribunale fallimentare si pronunceranno sulla richiesta della procura.  L'impressione è che se in questi 45-50 giorni non sopraggiungeranno fatti nuovi (versamenti della Nice srl per centinaia di migliaia di euro nelle esangui casse dell'As Lucchese Libertas) la fine della compagine secolare sia segnata. E sarebbe la seconda volta in poco più di tre anni. Roba da guinness dei primati. Visto che non si sono ancora concluse le procedure fallimentari (curatore Francesco Giannecchini) del crac da 7 milioni dell'ex presidente Fouzi Hadj.  Il crac era stato evitato ad inizio dicembre quando il giudice delegato Giacomo Lucente aveva rigettato l'istanza presentata dal commercialista Mauro Paolinelli che riguardava un presunto credito di 66.541 euro compensando le spese. Il credito, stando al giudice, non era univocamente provato. Ma grazie a quell'istanza il giudice aveva preso visione dell'intero incartamento - fornito dal professionista per attestare la veridicità della sue tesi - dove balzava agli occhi uno stridente stato d'insolvenza con ingenti debiti verso terzi (dal mancato pagamento degli emolumenti a calciatori e tesserati sino ai fornitori) e capacità di produrre nuovo reddito vicine allo zero. Nella sua motivazione il giudice fallimentare, oltre a respingere il ricorso del commercialista, sottolineava il grave stato d'insolvenza del club che impone la trasmissione degli atti alla procura. L.T.

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