Il Tirreno

Lucca

Lazzini, dai pannolini ai palloni

Nicola Nucci
Giacomo Lazzini, 43 anni, originario di Carrara ma lucchese di adozione, sta portando l’Fc Lucca verso la serie D (Vip)
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Giacomo Lazzini, 43 anni, originario di Carrara ma lucchese di adozione, sta portando l’Fc Lucca verso la serie D (Vip)

La mattina sta con la piccola Alice, il pomeriggio lavora al campo

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 LUCCA. Giacomo Lazzini a cuore aperto. Nella domenica di relax il tecnico dell'Fc Lucca capolista incontrastata del girone A di Eccellenza toscana, prima con 43 punti (ieri i rossoneri hanno riposato), racconta le incertezze nel pre- campionato, la partenza folgorante, il primato.  E l'emozione di guidare la squadra della sua città. Spaziando dal calcio alla famiglia fino alle sue passioni fuori dal rettangolo verde.  «Il calcio è il mio lavoro», dice il tecnico rossonero, classe 1967, carrarese di nascita ma lucchese a pieno titolo. «Ho già vinto due volte l'Eccellenza, ma vincere a Lucca sarebbe un'emozione speciale. I miei genitori da oltre 40 anni vivono tra Capannori e Porcari, sono ormai lucchese, ho anche giocato qua: Atletico Lucca, Lunatese e Ponte a Moriano. Questa estate per me è stata più che mai travagliata e non mi aveva chiamato nessuno dopo la bella esperienza al Rosignano (promozione in D e quasi playoff). La scorsa stagione ero stato accostato a società varie, poi andai alla Sarzanese ed è andata male. E' arrivata l'occasione della vita. Lucca è anche una tappa di riscatto».  Da talento precoce ad allenatore in rampa di lancio.  «A 16 anni mi ha chiamato il Modena. Da lì è scattata la mia carriera calcistica in C1 e una puntata in B al Messina. Ora faccio l'allenatore e vorrei andare lontano con la Lucchese».  Calcio e bebé. «La mattina faccio il padre di Alice, 15 mesi, cambio i pannolini e porto la bimba all'asilo. Una bella cosa diventare padre a 44 anni. Poi c'è solo il lavoro del campo. Allo stadio vengono sempre a vedermi la mia compagna e mio fratello».  I numeri. Quattordici vittorie su sedici giornate e la serie D quasi archiviata.  «La quota-promozione? A 65-67 punti - dice Lazzini - è matematica. Come faremo a mantenere la concentrazione alta? Intanto dobbiamo arrivare all'obiettivo finale prima possibile, poi ci sono record da battere, infine è anche una questione personale. In una piazza come Lucca non ti puoi sedere. E' innegabile che siamo la squadra più forte, ma se ricordate la prima amichevole di Porcari c'erano dei dubbi. Ho cominciato a capire la nostra forza dalla prima sfida di Coppa contro la Fortis a Saltocchio. Russo insieme al sottoscritto ha fatto le scelte giuste, abbiamo giocatori forti anche moralmente e con prospettive future. La classifica è reale, il Pisa Sc è partito con -10, ma saremmo stati sempre in testa. La sorpresa del girone di ritorno? Il Lammari».  Immagini. «I ricordi più belli del girone d'andata? Il primo allenamento all'Acquedotto, lì ho capito che ero alla Lucchese, anche se in Eccellenza; la tribuna di Porcari stracolma al debutto, la mia prima esultanza sull'1-0 col Ghivizzano. Il rammarico? La sconfitta casalinga col Quarrata, più che altro per l'imbattibilità. Ma vuol dire trovare il pelo nell'uovo. Inoltre a me piace sempre guardare i numeri e fare confronti: noi abbiamo speso molto meno di tante squadre che militano nel nostro girone».  Orrico. Lazzini e l'Omone. «Per me è stato un maestro, l'ho avuto nella Carrarese. Sotto il profilo professionale vent'anni fa era davanti a tutti. Poi aveva il suo carattere ed era fissato col peso. Io ero militare, mi disse che sarei dovuto scendere da 73 a 71 kg. Allora andai a giocare a tennis per sudare. Da quel giorno giocai sempre».  Zeman dice che un allenatore ha già vinto quando migliora i propri giocatori. «Sono d'accordo - spiega Lazzini - fare crescere i giovani è importante, spero di riuscirci anch'io, ho ragazzi promettenti che devono acquisire ancora la mentalità giusta. Però contano anche i risultati. Coniugare entrambe le cose è la bravura di un tecnico».  Passioni. «Il film preferito? "Ogni maledetta domenica", il discorso che fa Al Pacino nei panni del coach, vorrei leggerlo anch'io una volta ai miei giocatori, magari per trovare nuovi stimoli. Nel tempo libero mi piace giocare a tennis e ascoltare musica degli anni '80».  Il girone di ritorno, con questo margine di vantaggio sulle inseguitrici, sarà l'occasione per dare spazio alla squadra di scorta. In classifica, alla luce dei risultati di ieri, l'Fc Lucca rimane saldamente in testa. La Massese non va oltre lo 0-0 sull'ostico campo dell'Albinia e rosicchia solo un punto alla capolista, riducendo le distanze a -15. I rossoneri torneranno in campo domenica 18 per la prima giornata del girone di ritorno. Al Porta Elisa c'è il derby col Ghivizzano, surclassato all'andata (5-1). Lazzini spera di recuperare Angeli e Constantin (il bomber rumeno è più propabile che torni il 21 per il ritorno di Coppa contro la Massese.  Anche Petroni, Mazzei, Bulckaen, Berti, Pagani, Venturi avranno le loro chanche. Crescono i giovani rossoneri. I progressi più vistosi nell'ultima striscia di partite li ha fatte il portiere Casapieri, imbattuto da 270 minuti (Pisa, Castelfiorentino e Lampo), penalizzato dall'altezza, ma con buona reazione e personalità.  Intanto per venerdì 30 sarà organizzata un'amichevole contro Rosignano o Pontedera. Marino Taddeucci infine lascia il Pisa Sc. dopo un bilancio negativo. «Mi rimetterò in gioco altrove, ho alcune offerte», dice l'attaccante.

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