Il Tirreno

Lucca

Il fantasma di Le Mura non spaventa Como

Fabrizio Tonelli
Hampton al tiro; al centro Andrade in azione (foto Vasco Favilla)
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Hampton al tiro; al centro Andrade in azione (foto Vasco Favilla)

Biancorosse senza ritmo e poco lucide in difesa, la Pool passa al Palatagliate

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 LUCCA. Le Mura resta nello spogliatoio. Sul parquet scende il suo fantasma, uno spettro che non può far paura a una Pool Comense motivata e a tratti imprevedibile, che gioca puntando molto sull'estro delle sue esterne, che sotto canestro fa male con il talento di Brooke Smith.  Arriva così la prima sconfitta interna del campionato per la formazione biancorossa, uma battuta d'arresto completamente diversa dalle altre due subite a Umbertide alla seconda giornata e sette giorni prima a Schio. In quelle due occasioni Le Mura era stata beffata, soprattutto in Umbria aveva buttato alle ortiche il successo, mentre sul parquet della Famila è stata penalizzata anche da qualche fischio.  Stavolta no. Stavolta come ha sportivamente riconosciuto coach Diamanti a fine partita la sconfitta è meritata. Non ci sono recriminazioni di sorta, neanche per quel discutibile fischio arbitrale arrivato alla fine del primo tempo, con il quale è stato sanzionato da Bramante un fallo di Andrade su Gatti quando la sirena aveva già cominciato a suonare. Decisione che ha suscitato la vivace reazione del coach e il conseguente fallo tecnico, concretizzatosi alla ripresa del gioco dopo l'intervallo lungo.  Le Mura non c'era. Ha lasciato nello spogliatoio la sua proverbiale difesa, l'intensità, l'organizzazione di gioco, la sua determinazione. Ha provato a restare attaccata alla partita, ma ha sempre fatto fatica, subendo Como, che ha fatto girare bene la palla, ha penetrato trovando burro invece di cemento, ha scaricato su Smith che ha avuto buon gioco delle lunghe biancorosse, che solitamente non si fanno intimidire.  Tornata a -2 a 5'45" dalla sirena con una tripla di Bagnara, Le Mura ha gettato al vento 2-3 occasioni per pareggiare. E dopo Como non ha più sbagliato, riallungando con Smith e i tiri dalla lunetta.  Negli ultimi 5'45" le biancorosse hanno messo solo 2 punti e questo fa capire in che stato mentale e morale fossero. Un match da archiviare subito, facendo tesoro degli errori. Sabato si riparte.

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