Gioco
Società più forte, rifondazione del vivaio
Nicola Nucci
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Nicola Giannecchini patron dellFc Lucca Ecco gli obiettivi dei dirigenti rossoneri mentre è sempre più vicino il traguardo della D
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LUCCA. La serie D è a portata di mano, con la rinata Lucchese campione d'inverno del girone d'andata (43 punti). Ma altre partite importanti dal punto di vista strategico si giocano su altri fronti. Le linee-guida del progetto triennale Fc Lucca sono riportare la squadra in serie D, il primo gradino per un rientro graduale nel calcio che conta. Poi la rifondazione del settore giovanile (con l'allestimento di quattro squadre dagli Esordienti alla Juniores), azzerato dal fallimento della Libertas; l'allargamento della compagine societaria (a giugno trasformata da associazione dilettantistica in srl) con l'ingresso di nuovi soci, lo sviluppo di sinergie ed asset socio-economici (ad esempio con l'Arca-Anthea Basket), il rafforzamento dell'attuale logo societario tra i tifosi in attesa di tornare ad acquisire la vecchia Pantera. «Vogliamo costruire un progetto solido e duraturo nel corso degli anni - ha spiegato il giovane patron Nicola Giannecchini - essere partiti dall'Eccellenza è stato un grande passo per iniziare una programmazione anche in categorie più alte dove la professionalità e la solidità economica sono fondamentali. Dal punto di vista societario si stanno avvicinando tante persone che non erano più venute allo stadio e ci danno una grande disponibilità per collaborare. Abbiamo una serie di idee che vorremmo sviluppare per gradi. L'Fc Lucca non deve essere di uno, ma un club aperto a tutti. Non cerchiamo un socio che acquisisca il 51%, ma un'azionariato forte con 10-15 soci con quote al massimo del 30%». Sembrano raffreddarsi, per ora, le voci di un possibile ingresso della famiglia Maestrelli. Fonti ben informate tuttavia parlano di contatti tra Riccardo (figlio di Egiziano) e il socio Bacci (presidente della Rignanese) e i vertici dell'Fc Lucca. Un modello di riferimento potrebbe essere il Pescara (23 soci), ma anche Lumezzane, Perugia e Mantova sono società strutturate su tanti soci che ripartiscono i costi e i rischi. Azionariato popolare. «Un altro obiettivo in cui crediamo - dice Giannecchini - è la partecipazione diretta dei tifosi nella gestione societaria. Quando saremo pronti daremo il via anche a questo progetto. I tifosi potranno far parte della propria società e magari partecipare anche al consiglio di amministrazione per guardare le cose da dentro. Per alcuni di loro è un sogno che si avvera. Per la trasformazione in società a responsabilità limitata, come avevamo già annunciato, le norme federali impongono che lo statuto non possa essere modificato a campionato in corso, quindi lo faremo tra giugno e luglio». La "Lucchese" deve tornare a fare presa ed essere un punto di approdo per i tanti calciatori in erba. «Vorremmo garantire un futuro ai ragazzi - spiega Giannecchini - e quindi invitare i genitori a credere nel nostro progetto e non portare i propri figli ad altre squadre solo perchè hanno un nome più altisonante del nostro. Vogliamo creare un vivaio di formazione per la prima squadra o per chi aspirerà a club più grandi. Insomma l'Fc Lucca, un domani forse la Lucchese, deve tornare ad essere orgogliosamente un punto di partenza e di approdo». Intanto Bruno Russo, che diventerà il responsabile unico dell'area tecnica fino al settore giovanile, lavora per ampliare la pattuglia degli under 20. In dirittura d'arrivo l'ingaggio di un giovane classe '93 dalla Carrarese.
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