Finanza
Le Mura va all'assalto della Comense
Fabrizio Tonelli
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Mery Andrade in azione; nella foto piccola Licia Corradini (foto Vasco Favilla) Al Palatagliate (ore 18) match spettacolo fra due formazioni che puntano ai playoff
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LUCCA. La Juventus dei canestri, la Pool Comense - la squadra di pallacanestro femminile più titolata d'Italia - arriva al Palatagliate e prova a sbarrare la marcia al Basket Le Mura. Ma le biancorosse non tremano. Ormai si sono guadagnate rispetto e considerazione, ormai hanno preso coscienza delle proprie possibilità. Non sono più la formazione timida e impacciata dell'avvio della scorsa stagione. Sono una squadra contro la quale chiunque ha difficoltà a giocare e che ha dimostrato di poter reggere testa a testa con club che hanno speso fior di euro per allestire i roster. Con la convinzione, con la fiducia, con la sicurezza che derivano anche dal lavoro svolto giorno dopo giorno in allenamento le ragazze di Diamanti sono pronte a saltare anche questo ostacolo. Che certamente non è dei più facili, come dice Mery Andrade, leader di Le Mura: «Como è cambiata molto rispetto alla scorsa stagione, non ha più Fazio, Zampella e Vilipic, ma probabilmente adesso è più squadra. Per certi versi ci assomiglia. Sarà una partita difficile, ma devono essere anche loro a preoccuparsi di noi e conoscendo coach Barbiero lo farà sicuramente». Una sottolineatura importante quella di Andrade: ormai non è più solo Le Mura che deve pensare a inaridire il gioco delle avversarie. Sono le altre squadre a dover studiare il modo di fermare le biancorosse, decise a riprendere la marcia dopo la sconfitta di Schio, che peraltro non ha lasciato strascichi di alcun tipo. «Siamo pronte - dice Andrade - contiamo sull'apporto dei nostri tifosi, certamente sarà una partita molto combattuta». Andrade sul campo si conferma ogni volta elemento insostituibile, leader di questo gruppo che sta facendo davvero bene, amata dai tifosi che in settimana l'hanno difesa a spada tratta dopo gli insulti gratuiti che ha dovuto subire a Schio. «Purtroppo gli ignoranti e i maleducati si trovano da tutte le parti», afferma Andrade, che non vuole dilungarsi sull'argomento. Como è comunque formazione di valore. Barbiero ha a disposizione 10 giocatrici che ruota con regolarità. Parte con la play Gatti, le guardie Hicks e Spreafico, l'ala Harmon e la centro Smith. In panchina la play Donvito, la guardia Pasqualin, le guardie-ali Maiorano e Benko (quest'ultima vicina a Le Mura in estate) e l'ala-centro Butler. Dal canto suo Diamanti, vista l'indisponibilità di Bertolucci e le precarie condizioni anche di Giulia Tringale, per completare il roster ha chiamato la giovane play Irene Amato, che torna nelle dieci. Intanto ieri alla vigilia della partita le giocatrici biancorosse sono state invitate a pranzo dal dirigente Francesco Rafanelli e dalla team manager Luisa Petri. Tutto il gruppo - compreso lo staff tecnico e medico - si è ritrovato da Ciancino a San Macario. «Abbiamo deciso questa iniziativa - spiega Rafanelli - per ribadire la vicinanza della società alla squadra e l'apprezzamento per quello che le giocatrici stanno facendo. Anche a Schio siamo andati a un passo dal successo, così come era avvenuto a Umbertide, dimostrando non solo di reggere il confronto con queste squadre, ma addirittura di saperle mettere in grossa difficoltà». Infine gli arbitri: a dirigere la gara odierna (inizio ore 18) sono stati designati Angelo Valerio Bramante di San Martino Buon Albergo (Verona) e Stefano De Rosas di Santa Teresa di Gallura (Sassari). Quest'ultimo ha diretto Le Mura contro Pozzuoli nel match di esordio all'Opening day di Cervia; Bramante è stato uno dei due fischietti della gara vinta dalle biancorosse a Priolo.
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