Toscana
LA CURIOSITA
Il tecnico Petroni affronta il nipote in maglia rossonera «Ha talento, può emergere»
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LUCCA. Una partita speciale per l'allenatore della Lampo, Andrea Petroni, 46 anni, lucchese, di Segromigno in Monte, dove lavora nell'azienda calzaturiera di famiglia. Di fronte c'è la "Lucchese", in cui ha giocato due stagioni dall'83 all'85 e di cui è sempre un supertifoso. E nelle file dell'Fc Lucca dell'amico Lazzini (ex compagno di squadra nella Lunatese) gioca il nipote Federico. «Una sfida ricca di significati - confessa il trainer della squadra di Lamporecchio - perché giocare al Porta Elisa contro la corazzata del campionato è motivo di prestigio, in più sono un ex, avendo indossato la maglia rossonera nella stagione 83-84 con Baldi, dopo la trafila nella Berretti, poi la stagione successiva in C2 con la prima squadra. Ero un attaccante esterno mentre mio nipote ha caratteristiche più da punta centrale, ma è stato impiegato anche da seconda punta. Quali sono le sue qualità? L'ho visto giocare solo un paio di volte, ma ha della stoffa e tanta determinazione. Può fare strada. Per 12 anni ho fatto il calciatore professionista tra C2 e C1, poi ho scelto di proseguire la carriera su una panchina». A Lucca la squadra pistoiese non verrà a fare le barricate. «Abbiamo una rosa giovane e ci alleniamo la sera dopo cena e non abbiamo ex calciatori professionisti».
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