Il Tirreno

Lucca

Le Mura, lezione di gioco e stile

Cestaro aggredisce Diamanti, un carabiniere lo trattiene (foto Vasco Favilla)
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Cestaro aggredisce Diamanti, un carabiniere lo trattiene (foto Vasco Favilla)

A Schio la squadra si è dimostrata all'altezza sul campo e fuori

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 LUCCA. Dopo la sconfitta la beffa. Multa di 330 a Le Mura per offese del pubblico (20 tifosi in un catino di 1500) agli arbitri. La metà di quella che pagherà Schio per offese agli arbitri e a Andrade, Deplorato il presidente veneto Cestaro per l'aggressione verbale a Diamanti e il medico de Le Mura Fiaschi per offese a un tesserato Famila. Insomma un colpo al cerchio e uno alla botte di arbitri e giudice sportivo.  Protervia e arroganza. Gli atteggiamenti mostrati dalla squadra campione d'Italia sul parquet e fuori hanno fatto capire l'insofferenza della capolista. Incredula che una ex matricola potesse osare tanto, arrivare a Schio e dare lezione di basket e di comportamento.  Ci sono giocatrici leader di Schio che si sono lasciati andare a gesti poco simpatici durante la partita nei confronti delle biancorosse; ci sono gli insulti di una parte del pubblico a Mery Andrade, colpevole solo di essere una giocatrice che sul parquet dà tutto, senza risparmiarsi mai; c'è la sceneggiata finale del presidente Marcello Cestaro (immortalato dal fotografo Vasco Favilla mentre si scaglia su coach Diamanti trattenuto da un carabiniere) che è stata una caduta di stile che nell'ambiente veneto si è voluto far passare sotto silenzio.  Cos'ha infastidito così tanto Cestaro? Che la sua squadra, costruita con un budget fuori dal comune, sia stata messa in crisi dalla piccola Lucca? Che il gioco a suo dire duro delle biancorosse non abbia consentito alle sue giocatrici di esprimersi al meglio? Chissà, certo Cestaro farebbe meglio a pensare agli insuccessi europei della sua corazzata: a meno che anche in questo ambito non pensi di giustificare tutto con la fisicità delle difese avversarie, che in Europa è di prassi e a cui in Italia non si è abituati. E i risultati a livello continentale poi si vedono.  Alla fine comunque Schio ha vinto, come spesso accade nelle sfide fra potenti e umili, con l'accondiscendenza di una coppia arbitrale che nella seconda parte della gara ha cambiato metro di giudizio, penalizzando indovinate voi chi.  A Le Mura, e au suoi tifosi, resta l'orgoglio e la consapevolezza di aver giocato una grande partita, al meglio delle proprie possibilità. Peccato per l'assenza di Licia Corradini, che ha limitato le rotazioni e che avrebbe potuto dare un contributo importante.  Archiviata questa gara, è già il momento di proiettarsi sul prossimo impegno, domenica alle 18 contro la Pool Comense che ha battuto Parma e in classifica è due punti sotto Le Mura. Una squadra tosta, difficile, la più titolata in Italia e forse per questo considerata spesso con riguardo dall'apparato istituzionale. Guidata da quel Loris Barbiero che un anno fa, dopo il successo su Lucca nell'Opening day di Cinisello Balsamo, fu coinvolto nella polemica scatenata da Superbasket sul gioco duro di Lucca. Da dove è cominciato tutto, guarda un po'. Corsi e ricorsi. C'è l'occasione per prendersi una bella rivincita.  Con l'appoggio dei tifosi, orgogliosi e fieri di questa squadra umile, che può andare in giro per l'Italia a testa alta. F.T.

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