La manifestazione
Preoccupano De Vita e Angeli
Luca Tronchetti
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LINFORTUNIO. Simone Angeli accompagnato dal Riccardo Malfatti esce dal campo Per i due difensori si profila un mese di stop
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CASTELFIORENTINO Quando la squadra non subisce gol sorride. Figuriamoci quando ne segna 5 restando imbattuta. Stavolta anche il direttore dell'area tecnica Bruno Russo non trova difetti alla prestazione della sua Lucchese: «Abbiamo giocato a 360 gradi: dall'inizio alla fine. Su un campo pesante, contro una squadra che non guardava per il sottile. Non siamo caduti in provocazioni nonostante interventi decisi e c'è stato spazio anche per un altro dei miei pupilli: Bertipagani. Purtroppo perdiamo per infortunio De Vita (un mese di stop) e domani avremo il responso per Angeli». A un possibile ritorno sul mercato degli over, Russo replica con una freddura: «A Natale in città ci sono tanti mercatini noi andiamo lì». La conferma che Lucchese è interessata soltanto a un paio di under 19 (classe 1993 e 1994) forse da club professionisti. Francesco Fedato, ormai beniamino dei tifosi, spiega la sua performance tirando in ballo «Ruspa Russo»: «Prima della sfida mi ha detto che è sui campi pesanti che si vedono i veri calciatori. L'ho preso alla lettera e ho voluto dimostrargli che anche giocatori tecnici possono far bene sui terreni ridotti a un pantano. Ho segnato una tripletta (a nostro giudizio una doppietta perchè il suo cross senza la deviazione di Fattori non sarebbe mai entrato in rete) e penso di essermi mosso bene». Leandro Casapieri è stato decisivo in due occasioni: «Sto acquisendo la necessaria concentrazione e riesco a farmi trovare pronto quando serve». Matteo Melani è telegrafico: «Siamo stati bravi a non cadere nelle loro provocazioni. A Alberto Francesconi bucaniere dell'area di rigore è mancato solo il gol: «L'espulsione di Vallesi? Non mi piacciono i giovani che non rispettano gli anziani. Lui non l'ha avuto per me ed è caduto in una mia provocazione con un gesto di reazione davanti all'arbitro». Mentre Moreno Micheloni, Marco Gonzadi e Carmelo Sgrò elogiano la squadra che «ha giocato da vera capolista», Nicola De Luca se la prende con il tecnico del Castelfiorentino: «A fine gara vado sempre a salutare l'allenatore avversario, ma uno che incita i suoi calciatori a picchiare duro non merita rispetto».
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