Il Tirreno

Lucca

Lucchese, una partita perfetta

dall'inviato Luca Tronchetti
<b>IL GOL DI GRANITO. </b>Settima rete per la punta che sigla il 3-0 (gazzettalucchese)
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IL GOL DI GRANITO. Settima rete per la punta che sigla il 3-0 (gazzettalucchese)

Otto vittorie su altrettante gare esterne: il vantaggio sulla Massese sale a 14 punti

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 CASTELFIORENTINO. Semplicemente perfetta. L'Fc Lucca chiude il girone d'andata con un micidiale otto su otto nel computo delle vittorie ottenute in trasferta (27 gol fatti, 5 subiti). Il vantaggio sulla Massese sale a +14 e vincendo anche giovedì al Porta Elisa con la Lampo la banda di Lazzini - ammesso e non concesso che i bianconeri riescano a fare sei punti nei prossimi due incontri - chiuderebbe la prima parte della stagione (domenica 11 la nuova Lucchese riposa) con un devastante +11 sulla seconda. Continuando con questo score impressionante (+11 in media inglese) a fine febbraio potrebbe già calare il sipario sul campionato di Eccellenza. Adesso mister Giacomo Lazzini e il direttore dell'area tecnica Bruno Russo dovranno essere bravi a gestire il vantaggio dosando bene la rosa che si è espressa ai massimi livelli e ha speso tante energie nonostante una partenza ad handicap visto che soltanto il 4 agosto l'Fc Lucca 2011 ha avuto l'okay per l'iscrizione al massimo torneo regionale. Intanto i dirigenti stanno lavorando alla costituzione di un srl e a un allargamento della compagine societaria con l'inserimento di forze fresche che consentano di dare un futuro solido al club anche la prossima stagione in D.  GARA SENZA ERRORI.  A Castelfiorentino la nuova Lucchese conquista la quinta vittoria consecutiva in campionato. Lo fa contro una squadra priva di due pedine chiavi (il bomber Mitra e il centrale Mori), che resta in dieci poco dopo la mezz'ora e che subisce due un micidiale uno-due in undici minuti. Ma lo fa in virtù di una partita senza errori. Partenza bruciante, giudiziosa gestione del match con zero ammoniti nonostante entrate al limite del codice penale da parte degli avversari (ne sa qualcosa Angeli uscito anzitempo con il piede sinistro rovinato), ripartenze devastanti nella ripresa. E lo fa, in un campo-palude, senza mai rinunciare a giocare palla a terra. Il dna di questa squadra. Una formazione che gode di una condizione psicofisica invidiabile (un grande plauso va al preparatore Riccardo Guidi) che consente ai calciatori - nonostante le energie spese - di chiudere sempre le partite all'attacco. «L'Fc Lucca non c'entra nulla con l'Eccellenza» riconosce a fine partita il tecnico del Castelfiorentino, Sauro Fattori, uno che di calcio ne mastica visti i trascorsi in A e B negli anni Ottanta. Oggettivamente la Lucchese non ha rivali.  NOTE LIETE, NOTE AMARE  Da una parte Francesco Fedato e Vittorio Tosto, dall'altra Stefano De Vita e Simone Angeli. L'esterno sinistro veneto è stato stratosferico. Nonostante un terreno non adatto alle sue caratteristiche ha fatto ballare la rumba alla retroguardia rossonera. Con i suoi 19 anni se non si monta la testa è un giocatore sul quale puntare ad occhi chiusi per il futuro. E dopo un mese tornava in campo anche il Capitano. Non era facile gestire la palla in quell'acquitrinio. Novanta minuti perfetti: da sapiente direttore d'orchestra del pacchetto arretrato. Una pedina fondamentale ritrovata in un momento d'emergenza. Perchè Stefano De Vita (contrattura) e Simone Angeli (botta al piede sinistro) salteranno due-tre partite. E la difesa potrebbe risentirne. Spunta però tra i rincalzi un ragazzino di 17 anni: Bertipagani. All'esordio ha mostrato di saperci fare. E poi c'è anche Tommaso Morandi che dovrebbe recuperare a breve. di Luca Tronchetti 7 CASAPIERI Glaciale. Due parate capolavoro: la prima al 6' st quando di piede respinge una conclusione nell'area piccola di Latini e al 23' st quando devia in corner con uno splendido colpo di reni una conclusione da 25 metri di Cosimo Sabatini. 6,5 DE VITA Generoso. Nonostante l'influenza scende spesso sul fondo. Splendida sciabolata dal limite al 31' pt con Di Fiore costretto a rifugiarsi in angolo. Esce alla fine del primo tempo per una contrattura che lo costringerà a saltare le partite di campionato con Lampo e Ghivizzano e il ritorno di Coppa Italia con la Massese. 6,5 ESPECHE Indomito. Subentra a De Vita e si posiziona in mezzo al campo con Aliboni che retrocede dietro. Nel pantano di Castelfiorentino si muove a suo agio vincendo numerosi contrasti. Prova anche la via del gol senza grande fortuna. 6,5 MELANI Martello. Non sbaglia un colpo. Nel primo tempo come difensore centrale, nella ripresa nel suo vecchio ruolo di terzino laterale destro. Dalla sua parte non si passa. Suo un salvataggio sulla linea al 37' st. 7 TOSTO Sapiente. Rientrava dopo un mese e su un terreno infame non ha sbagliato un pallone infondendo sicurezza ai compagni. 6,5 ANGELI Deciso. Primo quarto d'ora di grande intensità. Scende, crossa, coinvolge i compagni. Poi al 37' pt il tackle deciso con Vallesi, il piede sinistro che si gonfia come un melone, la necessaria sostituzione. Si attende con ansia il responso radiografico. 6 SABATINI Ordinato. Rileva Angeli come sinistro basso e svolge bene il compito. 6 VALLETTA Timido. Speedy Gonzales è stanco e il terreno pesante non lo aiuta. Un errore al 30' in area quando calcia di controbalzo spedendo sopra la traversa. Esce per problemi muscolari. 6,5 BERTIPAGANI Moto perpetuo. Al debutto in campionato l'ex del Margine Coperta subentra a Valletta e gioca molto alto andando a pressare gli avversari senza fermarsi un istante. 6,5 ALIBONI Guerriero. Da centrocampista o da difensore è sempre un punto fermo della squadra. Non tira mai indietro la gamba e trova la forza di siglare la quinta rete (terzo gol personale). 7 REDOMI Metronomo. La miglior prestazione da quando veste il rossonero. Suo l'assist con il contagiri per il gol di Granito, suo il cross per la rete di Aliboni, sue un paio d'intuizioni capaci di smarcare i compagni. 8 FEDATO Genio. Due reti e mezzo (suo il cross tagliato con Fattori che per anticipare Granito infila nella sua porta), conclusioni da fuori, discese travolgenti, cross pennellati. Il suo sinistro vellutato mette in ginocchio il Castelfiorentino. E pensare che i campi pesanti non erano il suo forte. È l'uomo-mercato. 6,5 GRANITO Infaticabile. Segna un gol, per due volte viene anticipato (una strattonato in area) al momento di concludere a rete. È al settimo sigillo con la maglia rossonera. 6,5 FRANCESCONI Astuto. L'«evergreen» sa farsi rispettare. Provoca Vallesi costringendolo al fallo di reazione davanti all'arbitro (rosso diretto per il difensore). Fornisce a Fedato la palla del 4-0, fallisce due reti (salvataggio sulla linea di Corti e colpo di testa alto sopra la traversa) e mette sempre in apprensione la retroguardia locale.

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