Il Tirreno

Lucca

Petri, due canestri da sogno

Fabrizio Tonelli
Petri con Irene Amato e Giulia Tringale le altre promesse del club biancorosso (foto Vasco Favilla)
◗
Petri con Irene Amato e Giulia Tringale le altre promesse del club biancorosso (foto Vasco Favilla)

Dopo i primi punti in A1, il ritorno a scuola e le paste per la squadra

3 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Prima di andare all'allenamento, oggi passerà dalla pasticceria. Bignè e babà per tutte le compagne e lo staff: è il pedaggio da pagare per i suoi primi canestri in A1. Un «dolce» obbligo da assolvere per Stefania Petri, 18 anni compiuti il 26 giugno, lucchese di Sant'Anna, protagonista due giorni fa al Palatagliate dell'ultimo quarto della partita dominata dal Basket Le Mura. Quattro punti e due rimbalzi nel suo score contro Faenza.  Dopo l'esordio contro Alcamo, coach Mirco Diamanti le ha riservato la soddisfazione di giocare quasi tutto l'ultimo quarto della gara con Faenza. E Stefania, trascinata dall'atmosfera che si era creata, dall'energia contagiosa delle compagne, è scesa in campo con il piglio della veterana.  «Di solito - racconta Petri - sono più timorosa. Stavolta non so cosa mi è successo. Sono entrata sul parquet con grande decisione, determinata. Ho sbagliato i tiri liberi, ma poi sono arrivati due canestri che mi hanno dato una grande felicità. Spero di continuare così, di giocare sempre con questo atteggiamento. Certo, dà sicurezza e coraggio avere a fianco compagne come quelle di Le Mura, non ti fanno sentire in difficoltà».  Figlia d'arte (papà Dino è stato per anni il capitano e la bandiera della Pallacanestro Lucca), Stefania è cresciuta davvero a pane e basket. A 4-5 anni comincia a seguire il padre in palestra, Dino fa l'insegnante di minibasket e la piccola di casa entra presto nel gruppo, si appassiona. Resta in quella società fino a 13 anni, poi passa al Basket Le Mura, dove trova come allenatrice Lidia Gorlin. Le sue doti emergono, nelle partite delle giovanili segna punti a raffica, coach Diamanti comincia a seguirla. Ma a Stefania non è ancora scattata la molla. Vede il basket sempre come un divertimento, non come un'attività che se fatta ad alto livello comporta grande impegno e sacrifici.  Poi la svolta, decide di mettersi alla prova. A 17 anni - mostrando temperamento e determinazione - entra nel giro della prima squadra, ma va a giocare in B, in doppio tesseramento a Ghezzano. E' un anno importante, perchè gli allenamenti con la squadra di A1 le insegnano e le fanno capire tante cose. Quindi in estate la decisione della società di inserirla nel roster dell'A1.  «Ci ho pensato tanto - dice Stefania - forse prima non ero pronta per questo passo. Poi ho deciso e siccome ho un carattere abbastanza forte, quando scelgo una strada voglio andare fino in fondo».  L'after day i primi canestri in A1 è stato un viavai di congratulazioni. La sua pagina Facebook si è riempita di messaggi da parte delle giocatrici conosciute ai raduni giovanili della Nazionale e anche delle ragazze che erano con lei a Ghezzano. Oltre a quelli dei tanti amici. Anche i compagni di classe (è al 5º anno allo scientifico Vallisneri) le hanno fatto festa.  Papà Dino non è stato da meno: «Dopo l'esordio con Alcamo - rivela Stefania - era felicissimo e mi disse che però la volta successiva avrei dovuto fare canestro. L'ho accontentato».  Petri sa che deve crescere, che deve fare tesoro degli insegnamenti di Diamanti e dei suggerimenti che le arrivano dalle compagne di squadra. Come Mery Andrade, che è prodiga di consigli, specie alle giovani.  «Mery è fantastica - dice Stefania - oltre a essere devastante sul parquet. La devo ringraziare per il tempo che spende per me in allenamento. Dopo tutte le cose che mi dice, domenica mi ha quasi rimproverato per non aver segnato i liberi».  O come Gloria Favilla, sempre più calata nel ruolo di capitano: «E' uno spettacolo vederla giocare - dice la guardia 18enne -. E' entrata, ha messo le triple, ha difeso con grande intensità».  Con questi esempi Stefania può solo crescere. Sul campo come nella vita.  «Quest'anno devo prepararmi alla maturità - conclude - poi in estate farò il test per essere ammessa alla facoltà di Dietetica. Mi piace questa strada, già ora biologia è la mia materia preferita».  Ma per le diete c'è tempo. Oggi è il momento delle paste.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web