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Il liquidatore Covili Faggioli «La Lucchese Libertas può restare in attività»
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LUCCA. Il giudice delegato Giacomo Lucente sta per decidere sul fallimento dell'As Lucchese Libertas 1905 dopo l'istanza avanzata dal commercialista Mauro Paolinelli, che a settembre aveva presentato al tribunale civile un decreto ingiuntivo per un credito di 66mila euro nei confronti del club rossonero non iscritto al campionato di Lega Pro e attualmente militante in Terza categoria. Il liquidatore della Lucchese LIbertas, Vladimiro Covili Faggioli, ha intanto presentato al tribunale una relazione nella quale sostiene che la società rossonera ha le carte in regola per restare in attività. Snocciola dati e cifre, al vaglio adesso del giudice. Secondo il liquidatore, la Lucchese Libertas ha notevoli possibilità economiche e finanziarie «per poter proseguire lo scopo sociale autonomamente» e aggiunge che sarà sua cura «continuare la verifica della società posta in liquidazione al fine di rimetterla in normale esercizio». Per oggi è convocata davanti al notaio Costantino l'assemblea dei soci per l'approvazione del bilancio chiuso al giugno 2011. Covilli Faggioli asserisce che l'assemblea sarà chiamata a deliberare la sua proposta di sistemazione delle perdite (1.583.263 euro) usando la posta di bilancio "debiti verso soci per finanziamenti" pari a 2.199.243 euro, posta che risulterebbe quindi ancora di 615.979 euro. Il liquidatore sostiene che la Lucchese Libertas vanta un credito in Lega Pro di 600mila euro, che ha attrezzature del valore di quasi 70mila euro ed è proprietaria del titolo sportivo originale che rappresenta un considerevole valore per la liquidazione.
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