Sicurezza
Una vittoria dedicata al cuore del tifo
Ugo Manzini
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Sabatini sbaglia un gol davanti al portiere (vip) Sabatini: «Abbiamo dimostrato di essere i più forti»
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LUCCA. C'è euforia nello spogliatoio rossonero per la vittoria più attesa: quella con i cugini del Pisa Sporting Club. Il portiere Leandro Casapieri è stato determinante in un paio di circostanze: «Sì, abbiamo fatto una bella prestazione. Siamo riusciti a segnare e abbiamo tenuto bene anche il loro ritorno nel finale. L'intervento più difficile? Certamente quello su Romanini in chiusura. Era vicinissimo, ma sono riuscito a respingere la sua deviazione quasi d'istinto. Ringrazio i tifosi per l'affetto che ci dimostrano. Oggi l'incitamento è stato costante. E ringrazio anche Alberto (Francesconi, ndr) come giocatore perché in campo dà sempre l'anima e anche come uomo: con la sua esperienza nello spogliatoio e anche personalemente perché mi aiuta molto. Il campionato? Dobbiamo continuare a pensare a noi senza distrazioni. Sono veramente contentissimo di questo momento, sia mio che della squadra». Niccolò Sabatini è stato tra i migliori in campo: «Sì, sono soddisfatto della mia prestazione. Era un po' che non giocavo a causa della lunga squalifica e quindi tornare in una gara così delicata poteva essere un'arma a doppio taglio. Invece tutto è andato bene e siamo riusciti a fare una bella partita dimostrando di saper giocare un buon calcio e anche di saper soffrire. Mi è mancato solo il gol. L'occasione nel finale era ghiotta. Avrei voluto piazzarla la palla invece l'ho calciata addosso al portiere avversario. Ma ero talmente stanco che non ho avuto la lucidità necessaria. Campionato chiuso? Per scaramanzia non diciamo nulla, ma abbiamo dimostrato di essere forti e spetta a noi portare a casa questo torneo». Alberto Francesconi è il protagonista indiscusso della sfida: «Continuo a vivere questo sogno. Se mi avessero detto che a 42 anni avrei fatto gol nel derby, anche se tra nobili decadute, non ci avrei creduto. Abbiamo messo in campo il miglior primo tempo sin qui disputato, migliorando l'approccio alla gara che era un nostro punto debole. Nella ripresa abbiamo sicuramento concesso qualcosa di più allo Sporting, ma ci siamo difesi con carattere. Il mister ha detto che sono un giocatore da studiare per le mie prestazioni a quaranta anni? No, non sono un fenomeno, fisicamente sto bene anche se oggi non sono stato brillante come in altre gare. Contro lo Sporting ho cercato di gestire meglio gli spazi e gli inserimenti. Voglio dedicare questa vittoria ai bambini che sono nati in questi giorni a Granito e ad Anna Martorana, come una dedica va fatta anche ai tifosi che ci hanno incitato per tutti i 90 minuti. Mercoledì in coppa? La Massese ha sicuramente più fame, ma anche noi vogliamo passare il turno e sono sicuro che chi andrà in campo ce la metterà tutta». Chiude Mattia Valletta: «Abbiamo battuto la squadra più ostica del campionato e dobbiamo ringraziare il nostro pubblico. Quando sono arrivato mi avevano detto che questa era una piazza calda. Ma il calore della gente è maggiore di quanto mi potessi immaginare».
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