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Fc Lucca, ricostruire il vivaio

Fc Lucca, ricostruire il vivaio

Russo a gennaio prenderà un paio di under 18 da formazioni professionistiche

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 LUCCA. Bruno Russo non si ferma mai. La sua creatura vince la sfida contro una delle formazioni più quotate dell'Eccellenza e viaggia ormai a vele spiegate verso la D e lui pensa già al mercato di gennaio. «Faremo qualcosa. - dice il direttore dell'area tecnica - Ma soltanto a livello di under 18. Probabile che ne prenderemo uno o forse due da club professionistici. Ma bisognerà attendere il primo gennaio. Per il resto stiamo programmando per la prossima stagione. Partiamo già da solide basi e basterà apportare pochi ritocchi di qualità per mettere su un collettivo competitivo. Campionato già vinto? Niente affatto. Dobbiamo già pensare alla prossima gara di Coppa Italia (in programma mercoledì) con la Massese e vincerla. E la stessa cosa dobbiamo fare a Castelfiorentino e in casa con la Lampo. Dobbiamo essere sempre affamati di vittorie e lavorare con una determinazione feroce per conquistare traguardi sempre più importanti». Ma al di là della prima squadra la «Ruspa» rossonera pensa a rafforzare il settore giovanile. Martedì seguirà la rappresentativa regionale dei Giovanissimi (nati nel 1997) alla ricerca di giocatori in grado di far parte del vivaio (previste almeno quattro squadre). Si parla poi di elementi già opzionati per prima squadra e Juniores (Lucie Smith del Pesciuzzanese, Benedetti del Lammari), ma Russo si affretta a smentire. «Stiamo lavorando sotto traccia, non abbiamo concluso nulla. Quando ci saranno novità le comunicheremo. Il nostro è un progetto lungo e ambizioso».  Inutile dire che è soddisfatto della vittoria sul Pisa Sc: «Quando non subiamo gol sono sempre contento. - dice sorridendo - Soprattutto per la gente che è accorsa a questo derby dal sapore antico. Un pubblico encomiabile che ha incitato per tutti i 90 minuti. Taddeucci? Gli sfottò sono il sale del calcio, gli insulti rivolti ai familiari no. Quelli vanno eliminati perchè non fanno parte del nostro stile. La partita? Bene il primo tempo e parte della ripresa. Nel finale abbiamo sofferto perchè con Fedato, Constantin e Tosto out non avevamo molti cambi. Francesconi? Quarantun anni e non sentirli».  Ieri pomeriggio in 1300 (record d'incasso) si sono stretti attorno alla nuova Lucchese. Dopo anni di assenza si rivede in tribuna al Porta Elisa l'ex sindaco Pietro Fazzi. A invitarlo il presidente dell'Fc Lucca, Nicola Giannecchini. «È un amico e il club sta portando avanti l'operazione simpatia che vuol riportare allo stadio chi si era disamorato della squadra». L'impressione è che, con l'avvicinarsi delle amministrative, in considerazione della marcia trionfale della nuova Lucchese saranno in molti a farsi vedere la domenica da quelle parti. Di tutti gli schieramenti politici. È bene ricordare che questa squadra che vince e convince non è figlia della destra o della sinistra e nemmeno del centro. È il frutto dell'utopia - allora era davvero un'utopia perchè in pochi credevano nella riuscita dell'operazione (Il Tirreno era tra quei pochi, ndr) - di un ex come Bruno Russo, secondo giocatore rossonero di tutti i tempi, e di un manipolo di giovani imprenditori che non si rassegnavano all'idea di perdere l'identità di una storia secolare. Da Nicola Giannecchini a Moreno Micheloni, da Andrea Gonzadi a Nicola De Luca e Laura Nannini sino a Carmelo Sgrò, l'ultimo arrivato. L.T. di Luca Tronchetti 6,5 CASAPIERI Qualunque cosa accade sai che su di lui puoi contare. Il «bimbo» rossonero in 100 giorni è cresciuto in maniera sbalorditiva. Nel primo tempo con freddezza ipnotizza il bomber del Buccellato, alias Marino Taddeucci, respingendo la sua conclusione in area. Nella ripresa si oppone sia alla penetrazione di Tamberi che alla spizzata di Romanini. 6 DE VITA Ingaggia un bel duello con l'esperto Tamberi cancellandolo dal campo nella prima frazione. Nella ripresa l'esterno cresce e si rende pericoloso. 6 BUCCELLATO Marca Taddeucci (la sfida sembra uno spot pubblicitario, «Buccellato Taddeucci») e all'inizio soffre sull'ex beniamino rossonero che gli rende diversi centimenti. Pian piano però riesce a prendergli le misure e lo limita nel movimento. Una sua punizione tocca la parte esterna della traversa. 6,5 MELANI Pochi fronzoli e tanta sostanza. Quando Buccellato va in difficoltà lui è sempre pronto a ramazzare l'area di rigore. Si prende di dare il là ad un'azione di rimessa che poteva aver miglior fortuna. 6 ANGELI Dalla sua parte giostra Gori (ex giovanili della Lucchese) che tende ad accentrarsi e lo porta in mezzo. Fa la sua parte con grande abnegazione e non concede metri all'avversario. 6,5 VALLETTA Mezzo punto in meno perchè cicca una palla d'oro all'altezza del dischetto (35' pt) che bastava soltanto appoggiare in rete per chiudere i conti. Veloce, spumeggiante, non disdegna mai lo scambio in velocità e confeziona un paio di cross dal fondo che creano brividi alla difesa ospite. 6,5 ALIBONI Guastatore. Tampina il playmaker Saviozzi e non gli consente di dare ordine all'asfittica manovra nerazzurra. Una presenza fondamentale nell'undici di Lazzini. 6 REDOMI Sa sempre dove dare la palla, ma finisce per rallentare il gioco di prima. Qualche buona intuizione alternata a lunghe pause. Serve maggior continuità. 7,5 SABATINI Non giocava da tre turni per una squalifica ingiusta e sarebbe stato da otto se non avesse fallito un gol già fatto a portiere battuto nei minuti finali del derby. Il suo è un primo tempo sontuoso. Fatto di discese travolgenti a sinistra con un assist millimetrico per il rigore procurato e realizzato da Francesconi e un altro cross preciso per Valletta che sbaglia un gol già fatto. Una domenica da ricordare. 6,5 GRANITO Non segna, ma la sua presenza si sente in area di rigore dove l'ex Del Chiaro e Romanini sono costretti più di una volta ad usare le maniere forti per anticiparlo. Combattente di razza non tira mai indietro la gamba. 7,5 FRANCESCONI The man of the match. Re Alberto nel 2012 avrà 42 anni, ma a vederlo giocare sembra ne abbia dieci di meno. Corre, lotta, anticipa avversari più giovani di vent'anni. Astuto come una volpe conquista il rigore e lo trasforma con freddezza. Settanta minuti a tutta birra prima che un leggero infortunio lo tolga dalla contesa. Non si è mai divertito tanto come adesso nella squadra della sua vita. 6 ESPECHE Rileva Francesconi e va a fare il centrocampista centrale con Valletta più avanti. La solita gara di carattere.

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