Sicurezza
Arrivato in sordina, il giovane attaccante si è meritato la fiducia e la maglia da titolare
Valletta è una spina nel fianco
Nicola Nucci
«La serie D è alla nostra portata. Il mio futuro? Farò il fisioterapista»
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LUCCA. Sogna una maglia da titolare in serie D e un futuro nel mondo dello sport come fisioterapista a curare gli atleti. È uno dei "giovanotti" più promettenti della covata scelta dal direttore sportivo Bruno Russo e dal tecnico Giacomo Lazzini. Sempre in campo, vuoi per le sue qualità tecniche e di corsa, vuoi per la regola degli under 20. L'esterno offensivo Mattia Valletta, classe 1993, è una delle pedine inamovibili nello scacchiere offensivo rossonero. L'Fc Lucca lo ha prelevato dalla Sarzanese da cui si è svincolato dopo il fallimento del sodalizio ligure. Un ragazzo con le idee chiare e voglia di emergere, ma umile e con i piedi per terra, senza l'esuberanza di molti suoi coetanei. Sulla corsia di destra la bionda ala sarzanese sembra una trottola. Un moto perpetuo, tanti cross, anche passaggi sbagliati, ma una crescita costante. Nel match col Pesciauzzanese è arrivato anche il primo gol con la maglia rossonera. «Sono molto contento del mio rendimento, che sta crescendo gara dopo gara. Credo di avere disputato delle buone partite, poi ho avuto un periodo di appannamento dovuto al dispendio di energie fisiche avendo sempre giocato. Ho avuto un momento difficile con l'infortunio di Albinia, ma ora mi sono ripreso. L'età mi aiuta (nella rosa c'è solo il difensore Venturi del '93), ma penso di meritare la fiducia di Lazzini anche per le mie qualità tecniche e propositive. Il mio ruolo è sempre stato quello di attaccante esterno, un ala vecchia maniera, mi piace spingere, correre ed accorciare per aiutare la squadra nella copertura». Valletta racconta i primi passi da calciatore. «Ho cominciato nello Spezia, tutta la trafila nelle giovanili fino ai giovanissimi nazionali. Poi sono passato alla Sarzanese in D. Nella passata stagione ho collezionato 4 presenze, un'esperienza molto importante. L'allenatore Plicanti mi ha insegnato tanto e ora voglio migliorare grazie ai consigli di Lazzini che cerca di lavorare sul giocatore a tutto tondo a livello formativo. E con un gruppo e uno staff di questo livello non posso che fare progressi». Il giovane attaccante è stato convocato con la rappresentativa di serie D nella scorsa stagione e quest'anno con la selezione provinciale juniores di Eccellenza. «Una bella soddisfazione, anche per la società. Ho trovato un ambiente organizzato e professionale, ma con un clima familiare. Poi siamo partiti in quarta, abbiamo stupito tutti. Siamo senza ombra di dubbio la squadra più forte. Anche se Lazzini giustamente ci mette in guardia. Ogni gara è difficile, lo abbiamo visto contro Pesciauzzanese e Lammari con vittorie sofferte, ma abbiamo confermato di avere grande personalità. La serie D è nelle nostre mani. Domenica però abbiamo un altro esame importante». Al Porta Elisa arriva il Pisa Sporting Club e sarà battaglia. «Sarà una partita dura, prima di tutto perché è un derby e poi la squadra nerazzurra ha un organico di primordine, non per niente era stata indicata tra le indiziate per la promozione, ma ora è staccata di 17 punti. Per vincere ci vorrà una prestazione super e il sostegno dei nostri tifosi. Il mio futuro? Vorrei continuare con la Lucchese. Per il resto, terminato il liceo scientifico a Sarzana, vorrei proseguire gli studi e diventare fisioterapista».
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