Sicurezza
Gli attuali dirigenti scaricano le colpe su Valore, Cipriano e la Sporting
Fallimento, deciderà il giudice ma la situazione debitoria è grave
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Giuseppe Bulleri 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. «L'istanza di fallimento non dovrebbe gravare sulla Lucchese, ma eventualmente sulle Nice srl che a quel punto dovrebbe chiamare in causa Valore, Cipriano, Sporting Lucchese». È il succo di un comunicato che reca il timbro dell'As Lucchese Libertas. Il comunicato - per la verità sono due - reca in calce anche una sede - viale S. Concordio - diversa da quella attuale. Nel comunicato - che non reca firme leggibili di amministratori, azionisti di maggioranza o minoranza, sindaci revisori, legali rappresentanti - si chiede una precisazione riguardo al titolo riportato nell'edizione di ieri «A un passo dal fallimento». Logicamente, e si evince bene dall'articolo, la decisione ultima sul glorioso club con 106 anni di storia spetta solo e soltanto al giudice. Che si è riservato di decidere e lo farà a breve. Ci permettiamo soltanto di evidenziare che sulla situazione debitoria del club in mano al tribunale c'è da tempo una relazione del presidente del collegio sindacale, Gabriele Nencini, rimasto in carica sino a qualche settimana dopo il passaggio dell'80% delle quote dalla Valore alla Nice. Una relazione che parla da sola ed evidenzia lo stato di insolvenza e decozione. Che la Nice abbia ereditato una situazione «debitoria pregressa» nessuno lo mette in dubbio. Ma ci piacerebbe sapere il vero motivo che ha spinto questi signori, che non hanno messo un euro per salvare il club dalla cancellazione dal calcio professionistico, a surrogare la Valore gravandosi dei debiti. Sempre ammesso, e questo lo stabilirà l'inchiesta della magistratura, che il contratto stipulato tra Nice e Valore sia valido. Pubblichiamo invece la seguente precisazione a firma Lucchese Libertas: «La Cassa di Risparmio non ha emesso alcun decreto ingiuntivo nei confronti dell'As Lucchese Libertas. Semmai un ipoteca volontaria di primo grado sui terreni di S. Donato, legittima operazione bancaria per i denari erogati alla precedente gestione».
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