Il dolore
A1 femminile. Finale incandescente sul parquet di Cagliari, la partita si decide nelle ultime azioni
Le Mura sa vincere anche soffrendo
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Mery Andrade, mvp del Basket Le Mura nella partita di Cagliari; a destra la pivot americana Shamela Hampton (foto Vasco Favilla) Biancorosse ancora prime in classifica insieme a Taranto e Umbertide
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CAGLIARI. Con le unghie e con i denti, soffrendo e lottando, gettando sul parquet le ultime energie rimaste, la voglia di non tornare a casa a mani vuote. Così il Basket Le Mura è riuscito a passare sul parquet del Cus Cagliari e a restare in vetta alla classifica di A1. Una partita che sembrava sotto controllo all'intervallo è diventata a rischio nel terzo e quarto quarto, complice la zona disposta da coach Xaxa che ha mandato in frantumi molte sicurezze delle biancorosse e gli ultimi minuti all'arma bianca da parte del Cus. Le Mura ha tremato, ma ha retto fino in fondo e ha portato a casa due punti d'oro. Due punti importanti - è bene fare chiarezza - per raggiungere l'obiettivo che è quello della salvezza. Essere primi in classifica è una gioia, un motivo di grande soddisfazione, ma giocoforza con il passare delle giornate i reali valori del campionato verranno fuori. E sarà in quel momento che per Le Mura sarà prezioso questo tesoretto di punti accumulato nelle prime sei giornate, contrassegnate da cinque vittorie e una sconfitta all'overtime sul parquet di Umbertide. La parola d'ordine in casa biancorossa è quindi vivere questo momento all'insegna della grande soddisfazione, ma con la consapevolezza che il traguardo da raggiungere resta la permanenza in categoria, magari da ottenere centrando i playoff. Una premessa importante questa per capire anche la partita di Cagliari. La squadra non ha giocato bene, pur considerando le attenuanti dell'assenza di Corradini e delle precarie condizioni fisiche di Willis e Hampton, colpite dall'influenza. Nel primo tempo, chiuso avanti di 10, poteva affondare di più, ma sono stati commessi tanti errori tra palle perse e tiri falliti. Nella ripresa la zona chiamata da Xaxa e l'irruenza del Cus, che si è giocato tutte le sue carte, hanno reso incertissimo il finale: si è arrivati perfino sul 49 pari. A quel punto Le Mura ha fatto appello alle energie residue, venuta meno un po' di lucidità si è ricorsi all'orgoglio, alla determinazione, alla voglia di vincere. E sono arrivati 5 punti tra Gentile, Hampton e Andrade che hanno consentito alla squadra di ottenere il successo, comunque ampiamente meritato.
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