Il Tirreno

Lucca

Una nuova tribuna da 90 posti

Ni.Nu.
La tribuna in tubi innocenti dell’impianto dei Laghetti a Lammari
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La tribuna in tubi innocenti dell’impianto dei Laghetti a Lammari

L'impianto dei Laghetti si rifà il look ampliando la capienza

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 LUCCA. Gli stadi di Lammari e Marlia si rifanno il look. La giunta di Capannori ha dato il via alla realizzazione di una nuova tribuna da 90 posti ai Laghetti e alla messa a norma dell'impianto in cui gioca la Folgor con tribuna coperta e servizi igienici per i tifosi.  Spesa complessiva per i due impianti: 134mila euro. Ma le tre tribunette supplementari, che assieme a quelle presenti aumenteranno la capienza dell'impianto di gioco sino a portarla a 300 spettatori, non saranno pronte per domenica 20 novembre quando è in calendario l'atteso derby con i rossoneri di mister Giacomo Lazzini. In attesa che possa prendere forma il progetto avveniristico dello «stadio del sole» - prototipo di impianto sportivo eco-sostenibile del panorama toscano (pannelli solari e tribuna in legno lamellare) al quale è interessata una multinazionale delle energie rinnovabili - i tifosi gialloblu si accontenterebbero di un impianto comodo per assistere alla partita e non dover emigrare ogni volta che arrivano club blasonati. Oggi il Lammari 1986 è l'unico club di Eccellenza a disponere di una tribuna non coperta e quando piove gli spettatori debbono aprire l'ombrello perchè non c'è alcun riparo. Nemmeno il bar non ha un'area per ripararsi e gli spogliatoi sono stati sistemati dalla società. Il direttore sportivo Vittorio Andreoni dopo l'approvazione del progetto è soddisfatto a metà: «È un passo avanti anche se non sappiamo quando inizieranno i lavori. La realtà è che la squadra del territorio di Capannori, ex comune rurale più grande d'Italia, non ha un impianto adeguato all'Eccellenza, massima espressione del calcio regionale». Il Comune di Capannori investirà 24mila euro per la nuova tribuna modulare che sostituirà quella in legno: «Avevamo chiesto che la tribuna fosse coperta, anche se sarebbe stata più costosa. Intanto a nostre spese abbiamo imbiancato e pulito i locali, tamponato le infiltrazioni, reso più accoglienti gli spogliatoi, messo panchine nuove. Tutto a nostre spese con il Comune che ha messo l'impianto elettrico a norma».  E il nuovo stadio di Lammari? Bloccato dal taglio del Governo agli incentivi per le energie alternative. Anche se adesso si riapre uno spiraglio dopo un incontro con un'azienda italiana partner di una multinazionale produttrice di pannelli fotovoltaici.

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