Sicurezza
Lucchese, la promozione in D è più vicina
Luca Tronchetti
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Francesconi esulta verso la curva Dirigenti concentrati sull'allargamento societario, piace il progetto di valorizzazione dei giovani
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LUCCA. Primo obiettivo: promozione in serie D; secondo obiettivo: allargamento della compagine societaria; terzo obiettivo: tornare in possesso del marchio e della denominazione originale per riavvicinare allo stadio i tifosi delusi e amareggiati dai due fallimenti sportivo-societari in tre anni. Il primo obiettivo l'Fc Lucca rischia di centrarlo già a febbraio. Continuando su questo esaltante ritmo (10 vittorie su 12 partite) le avversarie, Massese in primis, non avranno alcuna possibilità di recupero e dovranno accontentarsi dei playoff per conquistare la serie A dei dilettanti. Sugli altri due punti c'è ancora da lavorare. Anche se dopo l'ingresso dell'ingegner Carmelo Sgro ci sono altri imprenditori (dell'hinterland fiorentino?) interessati al progetto Lucchese che si basa sulla valorizzazione dei giovani. Senza dimenticare Maestrelli junior e Bacci (presidente della Rignanese) che si tengono costantemente in contatto con il direttore dell'area tecnica Bruno Russo per seguire le imprese dell'Fc Lucca. Per quanto riguarda l'acquisizione del titolo e del marchio sarà interessante vedere cosa accadrà il 22 novembre prossimo quando è stata fissata l'udienza prefallimentare che vede il commercialista Paolinelli, assistito dall'avvocato Andreucci, esigere un credito di 60mila euro dall'As Lucchese Libertas 1905 che milita in Terza Categoria (sabato ha vinto e si trova nella zona alta della classifica) e che è gestita dalla Nice srl. Sul ritorno alla vittoria al Porta Elisa il presidente Nicola Giannecchini è telegrafico: «Male nel primo tempo, benissimo nella ripresa. Nella prima frazione l'impegno non è stato il solito di sempre. Poi però Russo è andato negli spogliatoi e nella seconda frazione li abbiamo messi sotto. Campionato vinto? Bisogna stare con i piedi per terra anche se il vantaggio è di 10 punti. Il torneo è ancora lunga e mancano troppe partite per il verdetto finale». Bruno Russo, responsabile dell'area tecnica, ha sofferto in tribuna per tutta la ripresa: «Devo ammettere che nel primo tempo ho avuto un po' di timore, ma è una cosa normale. Tutte le squadre affrontano la Lucchese con grinta e concentrazione e, specie nella prima frazione di gioco, possono metterci in difficoltà. Ma man mano che passa il tempo, e la gara con il Pesciuzzanese ne è l'esempio, la tecnica e la forza della Lucchese vengono fuori. Questa partita ci dice che noi faremo sempre più fatica ad inporci tra le mura amiche. Quando ricapiterà a tanti calciatori avversari di giocare di nuovo in uno stadio come il Porta Elisa? Tutti vogliono fare bella figura e si impegnano alla grande». L'amministratore delegato Nicola De Luca alla fine sorride felice: «Sì, oggi è stata più dura del solito. Ma nel secondo tempo abbiamo ampiamente meritato. Le gare ormai sono tutte difficili. Le nostre avversarie vengono qui al Porta Elisa e si esaltano e si impegnano alla morte. Però siamo un'ottima squadra e il nostro percorso lo dimostra. Con il Pesciauzzanese era importante vincere anche se non è sempre facile con l'obbligo della prima della classe. Domenica abbiamo il derby con il mio amico Fracassi con cui ho giocato da ragazzo e ho vinto un Campionato Italiano con la rappresentativa Toscana». Adesso il pensiero è rivolto al Lammari 1986, la prossima squadra che affronterà la Lucchese. Ancora non è possibile sapere dove si giocherà il derby. Entro venerdì la Federazione si pronuncerà. A meno che il Comitato per la Sicurezza, per motivi di ordine pubblico, non disponga un'inversione in modo che la sfida si giochi al Porta Elisa come aveva chiesto la società gialloblu. Il campo dei Laghetti non può ospitare i mille tifosi rossoneri, gli impianti di Porcari e Altopascio sono già occupati. Una cosa è certa: giovedì al ristorante da Gigi saranno invitati a cena i due tecnici - Stefano Fracassi alias Il Nero, mister del Lammari e Giacomo Lazzini trainer della nuova Lucchese - che verranno tempestati di domande dai giornalisti invitati. Un modo originale per stare insieme ed avvicinarci al derby.
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