Proteste
Veterani decisivi
La Fortis ringrazia Borelli e Corradi
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LUCCA. La vittoria della Fortis Lucchese contro il Montemurlo è passata dai piedi e dalla testa di Francesco Borelli, e dalle mani e dai guantoni di Antonio Corradi, amici fuori dal campo e determinanti allo stesso modo in campo. Alla prima in casa, mister Maurizio Cerasa ottiene un successo frutto di una buona prestazione della squadra, di rinnovato spirito di sacrificio dei ragazzi e ringrazia le qualità dei due veterani. In questo club, Borelli e Corradi sono cresciuti e ne hanno fatto la storia. Entrambi si dividono tra calcio, allenamenti e lavoro nelle attività di famiglia: Francesco lavora con il padre in una ditta di escavazioni, Antonio (classe 1976) lo si vede tutte le sere a servire i clienti del ristorante "Il Guercio" sulla via per Camaiore, abituale ritrovo degli sportivi. Il primo nasce come esterno di fascia destra anche se in questi anni si è adattato a fare di tutto: a seconda delle esigenze, Borelli (classe '81) ha fatto il terzino, l'interno di centrocampo, la seconda punta e il centravanti. Vanta una parentesi con gli Allievi Nazionali della Lucchese, che notò le sue doti fisiche e la sua progressione in velocità, e una stagione in D con il Calenzano, visto che il suo ex tecnico Giovanni Maneschi ne apprezzò carattere ed esplosività fisica. I suoi due gol hanno permesso di ribaltare il risultato di svantaggio nel match di domenica: una zuccata di testa per ingannare il portiere e un diagonale dopo un perfetto movimento senza palla che ha lasciato immobili i difensori. Il pubblico di Ponte a Moriano ha applaudito anche Corradi che ha salvato il risultato in due occasioni. Anche il portiere è cresciuto nella Fortis. Pisa, Folgor Marlia e Massese le parentesi. Le sue due parate sono d'autore, tutte a tempo scaduto: nel finale di primo tempo mette il guantone sul tiro al volo di Ceccarelli e al 94' smanaccia il colpo di testa di Cencini. Due parate che valgono quanto i due gol dell'amico Borelli. M.C.
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