Il dolore
Qualità dei singoli e personalità le armi di una squadra che rischia di uccidere il campionato
Fc Lucca, è davvero qui la festa
Nicola Nucci
Rossoneri attesi da tre gare fondamentali per il prosieguo di stagione
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LUCCA. Cresce la nuova Lucchese a livello societario e in campo con l'ingresso nel sodalizio rossonero del sesto socio, l'ingegner Carmelo Sgrò, 30 anni, consulente aziendale, che ha deciso di affiancare l'amico Giannecchini, De Luca, Micheloni, Gonzadi e Nannini. Una squadra che di questo passo rischia di "ammazzare" il campionato e conquistare la promozione con largo anticipo. La vittoria sull'ostico campo dell'Albinia, fino a domenica sera imbattuto, assomiglia molto ad una fuga. La Massese, stoppata in casa dal Pietrasantamarina (2-2), è ricacciata a -7 e domenica il distacco potrebbe aumentare a dieci punti, considerando che i rivali bianconeri riposano, mentre Aliboni e compagni affrontano il Pesciauzzanese. Ma al di là di un primato che sembra inattaccabile e numeri da record per la categoria (28 punti su 33, solo la Torres in Italia ha fatto meglio, miglior attacco con 27 reti, sei vittorie su sei in trasferta e Constantin capocannoniere del campionato con 9 gol, strepitosa la rete del 2-0 ad Albinia) gli uomini di mister Lazzini, sempre più nel cuore dei tifosi rossoneri, non possono permettersi cali di tensione. Perché il calendario mette ancora alla prova la forza della capolista. Crocevia. Domenica al Porta Elisa sbarca il Pesciauzzanese, una delle squadre più in forma del campionato e arrivato nei quartieri alti della classifica, poi l'inedito derby con il Lammari e infine l'attesa sfida casalinga col Pisa Sc degli ex Taddeucci e Belluomini. Squadra ormai tagliata fuori dalla corsa per la promozione diretta, ma una delle corazzate del girone che punta ai playoff. Un trittico di partite, per motivazioni diverse, da prendere con le molle. Che forse rappresenta un crocevia nel cammino dei rossoneri verso la serie D. Nello stesso periodo la Massese dovrà cercare di tenere il passo contro avversari sulla carta più abbordabili (Urbino Taccola e Fortis Lucchese). L'Fc Lucca però ha dimostrato cinismo e personalità da grande squadra, anche la capacità di soffrire e stringere i denti. Umiltà e qualità. Una volta in vantaggio si è limitata a controllare per tutto il primo tempo aspettando il momento giusto per chiudere i conti. Dal punto di vista mentale sconfitta casalinga contro il Quarrata non ha lasciato scorie, ma lo si era già visto in Coppa, a Ghivizzano. Una squadra tatticamente versatile e capace di sopperire alle assenze di Tosto e Sabatini. Altro punto di forza è la distribuzione dei gol. Hanno segnato un po' tutti, anche difensori e centrocampisti, con Aliboni sempre più motore del centrocampo e al terzo gol stagionale. Ma un altro aspetto importante è la crescita dei giovani. Casapieri è sempre più sicuro in porta (un'altra parata decisiva ad Albinia sulla punizione pennellata da Di Chiara), De Vita ha mostrato grinta da vendere, Petroni ha sostitutito bene Valletta uscito per infortunio, Fedato ancora altalenante ma protagonista con il suo talento. Intanto l'Fc Lucca, ormai per tutti la Lucchese, inizia a raccogliere i frutti dell'operazione di allargamento dell'assetto societario. Dopo l'ingresso di Sgrò che darà un contributo economico alla rifondazione rossonera, domani pomeriggio nella riunione del gruppo dirigenziale si deciderà se in settimana presentare ufficialmente il progetto triennale alla città e agli sportivi in una conferenza stampa nella quale magari annunciare anche il responsabile del settore giovanile (contatti con Junior Lucchese, Fortis e Tau Calcio) che avrà un ruolo importante nella ricostruzione di un vivaio che negli anni passati ha sfornato tanti giocatori saliti alla ribalta nazionale.
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