Il Tirreno

Lucca

Cecchini, un'arma in più

Michele Citarella
Il mediano Giacomo Cecchini
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Il mediano Giacomo Cecchini

Piedi buoni e grinta per il mediano del Ghivizzano

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 GHIVIZZANO. Diciotto anni e già l'autorevolezza di un veterano, aiutato da piedi buoni e grinta. Giacomo Cecchini è una delle note liete di un Ghivizzano che sta ritrovando se stesso con la nuova gestione di mister Paolo Moschetti.  Classe 1993, Cecchini ha scelto Ghivizzano per conciliare la partecipazione ad una categoria ambiziosa con la vicinanza da casa. «Sono di Fornaci e studio a Borgo a Mozzano, giocare nel Ghivizzano mi agevola molto nella vita privata, senza fare grandi viaggi». Cresciuto nel settore giovanile del Fornaci, fin da subito in Media Valle ne hanno apprezzato le qualità: di questo mediano snello che supera il metro e ottanta se ne sono accorti i responsabili del settore giovanile della Lucchese che lo vollero con sé per il campionato Allievi, poi l'approdo al Castelnuovo e la chiamata del Ghivizzano. «La mia caratteristica principale - ammette il mediano - è interdire e aggredire i registi avversari. Non sono velocissimo, ma non ho mai tirato indietro la gamba nei contrasti». Al crescere dell'età e della categoria, Cecchini è stato costretto ad affinare anche altre qualità: «In Eccellenza - afferma - ai calciatori si chiede sempre qualcosa in più rispetto alle categorie minori e alle giovanili. E qui a Ghivizzano posso dire di essere cresciuto nella visione di gioco, nella rapidità delle giocate e dei passaggi; difficile altrimenti poter far bene in una categoria dove il livello è veramente alto e ci sono tanti ragazzi che hanno giocato tra i professionisti».  Giacomo è il più piccolo di una famiglia dove si respira aria di calcio: il padre Sergio è il direttore sportivo del Fornaci, il fratello maggiore (classe 1990) è centrocampista con spiccate qualità offensive che dopo essere stato al Fornaci è passato alla Pieve Fosciana in Prima Categoria. Il padre Sergio dedica l'intera settimana al suo Fornaci impegnato in Seconda categoria e al suo vasto settore giovanile, la domenica si divide e non fa mancare l'appoggio ai due figli. Giacomo è il più piccolo di casa ma il più alto in grado per quanto riguarda la categoria, eppure non si monta la testa: «Vivo alla giornata, tra lo studio della specializzazione in chimica presso il Tecnico Industriale di Borgo a Mozzano e l'impegno con la squadra, dove obiettivo primario è quello della salvezza».

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