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Le Mura 2008 punta al mondiale

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La partenza e un momento del percorso
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La partenza e un momento del percorso

Il presidente Battaglia: «La Federazione nazionale ci sosterrà»

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 LUCCA. «Ha promesso che ci darà una mano, il presidente della federazione nazionale ciclismo Renato Di Rocco, per strappare il mondiale di ciclocross a Lucca. La città lo meriterebbe. Ci sarebbe il problema degli sponsor, l'allestimento di un mondiale è un'operazione importante, ma noi potremmo farcela».  Parla Angelo Battaglia, presidente dell'associazione ciclistica Le Mura 2008 che ha organizzato, ieri, il primo campionato europeo di ciclocross ospitato in terra italiana.  Battaglia è entusiasta di come le tre gare del campionato (tre erano infatti le categorie di atleti: due maschili, con gli under 23 e gli juniores, mentre le donne hanno corso in un'unica categoria) si sono svolte ieri, la prima con partenza alle 10 e l'ultima alle 14. In tutto 144 atleti. Gli olandesi si sono distinti in tutte le categorie: «Un vero trionfo degli olandesi - dice infatti Battaglia -. In particolare, la gara degli under 23 è stata vinta dal campione del mondo e campione europeo uscente Mathieu Van Der Poel. Siamo soddisfatti della presenza di pubblico - continua il presidente Battaglia -, nonostante il tempo terribile di sabato alle prove. Tutte le nazionali straniere presenti hanno fatto i complimenti per il percorso davvero unico, per l'organizzazione dei box, per la logistica. Tutti hanno convenuto che il percorso lucchese è davvero particolare».  Il circuito. Così come era organizzato, misurava tre chilometri e 400 metri con la partenza (e l'arrivo) di fronte alla clinica di Santa Zita. Da qui, la direzione era quella di porta San Donato. Gli atleti dovevano attraversare il baluardo e uscire dalla sortita di San Donato, poi fare un tratto sugli spalti fino all'istituto Carlo Del Prete. Qui si trovavano i box. Poi il circuito prevedeva di ripassare dall'istituto Del Prete, di dirigersi verso porta Giannotti e fino alla sortita di San Frediano. È stato allestito anche un ponte levatoio mobile, sul fosso prima della sortita di San Frediano, per rendere il circuito ancora più spettacolare. Il percorso era calcolato per un'ora di gara.  Brivido alla partenza. Dopo l'esibizione degli sbandieratori, quella del coro Arcobaleno che ha cantato l'inno europeo e quello italiano, un istante di panico all'apertura della gara. Erano circa le 10, ieri mattina, quando al "pronti, attenti, via" c'è stato uno stop: tutti i cronometri erano spenti. Per un piccolo disguido nell'impianto di cogenerazione che alimentava i cronometri, si era verificato un blackout. L'impianto è stato subito ripristinato, i cronometri sono entrati in funzione e la gara è iniziata. Non ci sono stati problemi di ordine pubblico né disagi di sorta, come conferma la polizia municipale.  Un esercito di volontari. Cento volontari e la Croce Verde impegnati per la buona riuscita dell'europeo di ciclocross. Il presidente Battaglia li ringrazia tutti quanti di vero cuore, come ringrazia anche le aziende che hanno sponsorizzato la manifestazione, la Crl per il suo contributo e altre piccole imprese che hanno allestito il percorso.  Nuovi progetti. Calato il sipario sull'europeo, Le Mura 2008 ora punta al mondiale. «Ho chiesto personalmente al presidente della federazione Di Rocco, presente ieri a Lucca, di adoperarsi perché questo avvenga. Sarebbe molto importante per la città, darebbe impulso ulteriore al suo centro e alla sua economia. Se faremo la domanda nel 2012, potremo puntare al mondiale del 2014. Vogliamo provarsi. Già nei prossimi giorni, con il nostro staff valuteremo il da farsi». Barbara Antoni

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